Speciale MAKE ME SHINE – Conny’s Kreations

Cari amici, se mi avete seguito fino a qui sapete che questo Make me Shine è diverso dagli altri perché le domande sono state inviate da chi mi segue e le risposte le darò io. Avete scelto come modalità di risposta un post e quindi eccoci qui! Il special MAKE ME SHINE di Conny’s Kreations. Per rispondere seguirò l’ordine di arrivo delle domande quindi ogni tanto tornerò su dei discorsi già accennati. A parte la prima, non so chi mi abbia mandato le altre domande ma non importa, le ho trovate tutte molto interessanti e niente affatto facili. Visto che non sono dal vivo ho però la possibilità di rispondervi in pantofole e senza trucco (grazie grazie!!!) e di mettervi qualche link o immagine di contorno che dal vivo non avrei potuto farvi vedere.

A quando una nuova torta al cianuro?

Questa domanda, meriterebbe una risposta in privato, ma non era previsto da regolamento quindi vado a rispondere. Cara amica “ANONIMA” la torta alle Mandorle, da te ribattezzata torta al cianuro al momento non è in previsione, mi dispiace, anzi mi sa che mi devo rimettere a dieta.

Visto che la lavorazione del vetro è una tecnica particolare e generalmente più tradizionale di altre zone, cosa ti ha portato a voler lavorare proprio in quel campo, piuttosto che puntare su altre tecniche?

La storia di come sono arrivata al Tiffany sarebbe davvero lunga, quindi cercherò di tagliare breve il discorso. Io ho iniziato a fare gioielli per riprendere in mano il mio lato creativo dopo un lungo periodo di “coma” non saprei definirlo in altro modo.

Come tantissime artigiane ho iniziando sperimentando, comprando filo e perline. Diciamo che il divertimento è durato relativamente poco, più ci prendevo la mano e più cercavo di creare cose diverse e nuove, anche per differenziarmi. Purtroppo in quel periodo a Roma i fornitori di materiali di questo tipo erano pochi e simili. Le persone che iniziavano a darsi al fai da te e all’handmade aumentavano e quindi i lavori si somigliavano. Io non avevo ancora scoperto i negozi on line dove rifornirmi.
Questa tecnica dell’assemblaggio mi faceva sentire molto legata, ma non sapevo ancora come muovermi, all’inizio si va spesso alla cieca, ma sapevo che volevo modellare la materia nelle forme che mi venivano in mente, non solo metterla insieme, ma non potevo e avevo capito che l’uso della saldatura (questa storia la racconto meglio in una domanda di seguito!) poteva essere un modo per liberarmi da questa “schiavitù”.

Sperimentavo con vari materiali, molti di riciclo, ma il lavoro era tanto e il riscontro poco. Mi sentivo davvero legata e costretta dentro una gabbia troppo stretta. Per caso un giorno passeggiando al centro di Roma ho visto una bottega che offriva, tra l’altro, corsi di Tecnica Tiffany per gioielli. Adoravo gli oggetti Tiffany ma non avevo mai pensato che si potesse imparare a farli con un semplice corso, quindi decisi in pochi secondi di provare. Ovviamente poi, lavorando ho capito che un corso non basta, che la tecnica Tiffany ha vari livelli di difficoltà e che la creatività e la pratica sono due fattori importanti che influiscono nel risultato finale.

Ecco io mi sento ai primi step, in futuro, vorrei investire di nuovo in un corso di livello superiore. Magari non farò mai delle lampade o delle vetrate, ma potrei usare quelle tecniche avanzate per fare qualcosa di più con i miei gioielli. Per concludere, ora so che avrei potuto intraprendere altre strade, ma all’epoca non sapevo nemmeno che ci fossero, quindi è stato un caso fortunato.

Cosa ispira le tue creazioni? Dove prendi gli spunti per creare?

Io l’ispirazione generalmente la prendo da quello che mi circonda e dai materiali. Però c’è da dire che è una cosa che va esercitata. Come dicevo prima ho avuto un lungo periodo di coma creativo, non mi veniva in mente niente, e questo per una che disegna da quando le è stata data una matita in mano è davvero grave.

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In pratica avevo le idee sentivo qualcosa che dentro voleva uscire ma non sapevo come fare. Come uno sportivo che vorrebbe correre la maratona ma non riesce perché non è allenato. Ci sono idee che mi vengono in mente da stimoli esterni, ad esempio, i gioielli coi circuiti sono nati (dopo luuuungo tempo di gestazione!) perché avevo amici che mi davano questi bellissimi circuiti dicendomi “Tieni tu che sei creativa facci qualcosa!”.

Li guardavo, li riguardavo, ammiravo l’architettura i componenti e mi dicevo “C’è bellezza, devo farci qualcosa” ma il primo girocollo è arrivato dopo mesi. Quando tra le mani mi è capitato il pezzo giusto che mi ha ispirato la prima collana. Da li poi avendo capito come fare ho iniziato a “progettare” scientemente, in base a quello che avevo.

Le matrioske sono nate da un pezzo di tessuto, come la collezione giapponese, anche lì c’è stata una scintilla iniziale, ma poi l’elaborazione ha rischiesto mesi.

Invece tra le ultime creazioni che ho fatto, ho accantonato il “lampo di genio” e sono andata per ragionamento stabilendo alcuni parametri, ad esempio lo stile semplice, la semplicità di esecuzione per abbassare il costo finale e la versatilità. E sono nate le gocce!

Di solito i PALETTI che trovo sul mio lavoro mi stimolano, quando ho troppo spazio e troppe possibilità divento dispersiva. Quindi come vedi è questione di esercizio, io esercito la creatività seguendo quello che fanno altre creative, guardando film, programmi di fai da te (la collana Bianco e Nero trapezioidale mi è stata ispirata da una mattonella in un programma sulle ristrutturazioni domestiche!), cerco di andare a delle Mostre interessanti, o ad eventi dedicati all’arte, alla creatività. Poi il mio cervello mette tutto insieme ed un giorno mi viene in mente di fare un anello tridimensionale giallo. Boh!

Comunque esistono tecniche per stimolare la creatività c’è chi fa dei corsi oppure di possono usare dei testi, io ad esempio ho in lista Big Magic e La via dell’Artista per trovare nuove vie e per quando capiterà, e so che capiterà, di non avere idee ed essere bloccata.

Da dove nasce la tua passione? Come hai cominciato?

Ho cominciato scarabocchiando i muri di casa (mia madre può testimoniare) e non ho più smesso, giuro che è così! Avevo i quaderni delle elementari con i margini completamente pieni di disegni, idem per le copertine (quelle con la tavola pitagorica hai presente?) ero grafomane ma di disegno. Nessun insegnante mi ha mai ripresa perché comunque contemporaneamente riuscivo a seguire e avevo buoni voti, quindi visto che funzionava mi lasciavano fare, con la postilla su ogni pagella “ Si consigliano studi artistici!”. La passione c’era già in utero credo!

Cosa ti spinge ad andare avanti anche nei momenti in cui vorresti mollare tutto?

Ecco quando ho letto questa domanda, la prima reazione è stata una risata e un pensiero : “Ah! LA DOMANDA DELLE DOMANDE!” Subito dopo è arrivata la risposta!

Perché non posso farne a meno, è una cosa che amo, fa parte di me.

L’ho sempre fatto, vedi domanda sopra, lo farei anche se non lo avessi fatto diventare un lavoro, lo farei in un altro modo, ma dovrei farlo per forza, negli anni in cui non l’ho fatto ero come spenta, quelli per me sono stati anni buttati perché non ho creato, non ho seguito la mia natura. Tutto il resto, i social, la promozione, ecc…sono accessori, sono necessari affinché la mia passione sia anche un lavoro. Facendolo poi ho conosciuto tante persone e mi sono accorta che potevo portare bellezza e soprattutto instillare questa fiammella anche negli altri.

Questo lavoro per te è stato un colpo di fulmine o ci sei arrivata da altre attività precedenti? Se colpo di fulmine me lo racconti o se no mi racconti la tua strada per arrivarci?

In parte ho risposto sopra a questa domanda, però voglio andare più nel dettaglio per far capire che la strada raramente è diritta e lineare. Dopo le medie mi sono iscritta al liceo artistico, all’inizio avevo scelto l’accademia di moda, poi ho pensato che forse un liceo mi avrebbe dato più opzioni in futuro e ho fatto quello.

Per 4 anni (durata allora dell’artistico) ho disegnato o fatto materie pratiche per circa 4 ore al giorno. Quando ho finito ero scarica non disegnavo più sui bordi dei quaderni per capirci. Mi sono iscritta ad architettura, e dopo 3 anni e 3 esami ho capito che non faceva per me.

A quel punto anche per motivi familiari mi sono dovuta cercare un lavoro e ho fatto di tutto, volantinaggio, banchista di pasticceria, baby sitter ecc.. Dopo un corso della regione Lazio (di cui ringrazio il cielo sempre) sono diventata “Addetta all’Office Automation” ossia sapevo come funzionava un computer in maniera generica, e sapevo usare il pacchetto di Office di Windows (tutto!) lì ho ricominciato a riusare la mia creatività, smanettando sui programmi, facendo grafici pindalici di Excel, con torte, grafici a barre, fogli collegati, queri con tabelle. Modificando le impostazioi grafiche del computer, cambiavo i caratteri e i colori degli oggetti (desktorp, finestre, menù a tendina ecc….) Delle cose assurde che purtroppo ora non ricordo più come si fanno! Da questo corso ho potuto iniziare a lavorare negli uffici, ho fatto la segretaria in vari posti e da alcuni anni sono in uno studio legale.

In ogni posto ho imparato qualcosa, e anche se sembra che non c’entri con quello che faccio ora, nel mio lavoro c’è tutto questo vi assicuro.

Relativamente al Tiffany, diciamo che c’è stato un episodio che ha acceso la miccia per tutto!

Ero in un negozio dove compravo dei cristalli swarovski per fare degli anelli e in vetrina vedevo sempre un “brillocco” che mi piaceva tanto ma costava un occhio, ben 35 euro all’epoca! Ahahahah! Io speravo che facendomelo da sola costasse meno, così chiesi al titolare, omino che stava nel retro bottega come si faceva e se potevo farmelo da sola e lui viscidamente mi prese per il polso a mi accompagno al suo laboratorio e mi disse che NO, non potevo farmelo perché lui aveva fatto una minuscola e “difficilissima” saldatura in argento e che io MAI avrei potuto farla. ……Inspira! ……Espira! Ok!
Devo spiegare che per raggiungere questa calma e flemma ci ho messo tutta la vita, perché io sono una tipa molto permalosa, e mi offendo facilmente. Quindi lascio immaginare come potevo stare in quel momento. Passavo dal furioso al depresso! E come si dice a Roma “nun ce volevo stà” ossia non accettavo questa cosa!

Comunque, poco tempo dopo camminando sull’altro lato della stessa via del negozio dell’omino viscido, ho trovato la bottega dove ho fatto il corso Tiffany, quindi il karma esiste, l’anello col brillocco me lo sono comprato, ero troppo depressa dai me lo meritavo! E ora ho un saldatore gigante.

Altra domanda 🙂 c’è un libro o film che consigli e che racconta o che parla della tecnica che tu usi? (Non per apprenderla ma per vederne la bellezza e conoscere oggetti o luoghi che ne parlano)

Purtroppo un film no, ma sarebbe bellissimo davvero, dovremmo scrivere a Spielberg o qualcuno del suo calibro per farlo. Su Youtube però se ne possono trovare tantissimi, io nel mio post dedicato a Louis Comfort Tiffany ho fatto un riassunto del riassunto e ho messo dei link, ma dopo questa domanda ho fatto un’altra ricerchina, e ho trovato una chicca. Ho scoperto che uno dei pezzi più famosi di Tiffany, la lampada con le libellule, presentata all’esposizione di Parigi, è stata inventata da una donna Clara Discoll, che poi è diventata designer per Tiffany  e in questo video racconta come è successo e fa vedere alcune fasi di come è arrivata a quella lavorazione (clicca sul nome per vederlo).

Se dovessi esprimere ciò che è un tuo gioiello attraverso una sola immagine, senza l’aggiunta di descrizione scritta, quale tuo gioiello sceglieresti e come sarebbe questa foto? Che elementi avrebbe questo unico scatto, sintesi visiva del tuo immaginario?

Probabilmente metterei un foglio bianco e starei già pensando a come riempirlo, dopo aver fatto lo schizzo lo butterei e ne prenderei un altro e così via. Mentre immagino una cosa mi esalto, mentre la faccio mi scoraggio spesso, o mi stanco, non vedo l’ora che sia finito, quando è pronto lo ammiro ma subito vedo i mille difetti e mi stufo di vederlo, non vedo l’ora che trovi la sua strada, se nessuno lo indossa e lo esalta non ha motivo di esistere. Ho capito che io posso immaginare l’oggetto ma è chi lo sceglie e lo indossa a dargli vita. Per questo i miei gioielli sono spesso fuori contesto, su uno sfondo bianco, abbagliante, in un mondo delle idee. Cambiano con il mio umore, soprattutto quelli che nascono da idee venute di getto, per questo non c’è un gioiello che può rappresentare tutto.

Ci sono utensili e/o strumenti del mestiere che ancora non hai e che ti aiuterebbero nella realizzazione dei tuoi gioielli? Se si, di quali attrezzi si tratta?

Più che di utensili io spesso sento l’esigenza di corsi di “aggiornamento” per imparare tecniche che non conosco o per approfondire il Tiffany. Infatti il corso che ho fatto io era limitato alla realizzazione dei gioielli, e quindi farne un’altr più approfondito mi piacerebbe molto.

Oltre a questo, un altro corso che mi piacerebbe imparare perché mi darebbe la possibilità di fare cose nuove e diverse, è quello sulla grisaglia, una tecnica che consente di dipingere il vetro con effetti velati (sfumature del volto, piante, chiaroscuri ecc..) e permanenti. Per entrambi occorre innanzitutto spazio, quindi avendo un laboratorio sicuramente vorrei acquistare i materiali che non ho e che servono per fare queste tecniche. La grisaglia ad esempio oltre ai colori necessita di un forno per fissarli sul vetro.

Il top poi sarebbe un corso di oreficeria, anche semplicemente limitato alla lavorazione dell’argento, per poter realizzare alcuni supporti che spesso non trovo dai fornitori di argento, ma li si va a finire su un’altra materia.

Rimanendo al Tiffany, ci sono vari tipi di tagliavetro e pinze che potrebbero integrare quelli che già uso, ma non sono indispensabili.

Invece una macchina che ho scoperto da poco e che mi darebbe la possibilità di realizzare forme che ora non posso fare con la tecnica a mano, è la Taurus una macchina che permette di fare forme curve e articolate, a mano al massimo si può fare una mezzaluna. Questa davvero mi permetterebbe di realizzare cose molto particolari e di avere anche molto meno scarto di materiale. Per il momento non l’ho presa in considerazione perché è molto ingombrante e costa molto.

Un altro attrezzino che può risultare utile serve a mettere il natro di rame, ma non trovo velocizzi molto le operazioni e poi non credo permetta di scegliere il tipo di posa. Io ad esempio in alcuni casi lo metto asimmetrico per ottenere degli effetti specifici, invece questa macchina lo mette esattamente uguale sia da una parte che dall’altra, quindi continuo a fare a mano.

Ho risposto a tutte le domande che mi avete mandato, spero di essere stata esauriente ma non troppo prolissa, del resto avete fatto domande per niente scontate e facili. Come avete visto nel post ci sono vari link che possono aiutarvi ad approfondire alcune cose a cui ho accennato, l’ho fatto per essere esauriente senza scendere troppo nello specifico rendento il post ancora più lungo.

Vi invito a continuare a seguirmo sia qui sul blog che sui miei social, infatti mi potete trovare su Facebook e su Instagram e in entrambi racconto il mio lavoro e le nuove creazioni che sto realizzando.

Se volete vedere o acquistare le mie creazioni invece potete andare nel mio shop su ETSY 

A questo proposito ho preparato una sorpresa! 

Per festeggiare il mio compleanno fino alla fine della settimana ogni giorno ti proporrò un articolo con uno sconto fantastico.

Ma attenzione lo sconto sarà solo su un pezzo unico, quindi se hai messo gli occhi su qualcosa di davvero speciale “Cogli l’attimo!” e aggiudicatelo prima che lo faccia qualcun altro! Segui l’ashtag #MAKEMESHINE per trovare gli articoli in sconto.

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Maker Faire arrivo con i miei Testimonial

Be my Testimonial (1)Ragazzi vado di corsissima sto lavorando come una matta per la Maker Faire, sono le 9.36 di venerdì mattina e tra sette giorni dovrò avere lo stand pronto, quindi ora vado a saldare. Però vi volevo far vedere una idea carina che mi è venuta, so che siete tanti a seguirmi e per me siete davvero speciali, per questo lavoro tanto per fare cose uniche solo per voi, che ve le meritate davvero. Quindi ho pensato, ma perchè non mettere i miei amici che mi seguono con tanto affetto al centro dell’attenzione, chi più di loro mi conosce e può raccontare il mio lavoro? Non voglio modelle o personaggi famosi, e quindi SIATE I MIEI TESTIMONIAL.
Venite alla Maker Faire, al mio stand, scegliete una o più cose che vi piacerebbe provare e fatevi una foto o due o mille, poi postatela sui vostri social con i miei ashtag (ma si scrive così?) #connyskreations #freetobeunique e #makerfaire . Poi mandatemi un link, una emal un piccione viaggiatore (carinoooooo!!!) insomma un link, così vi posso mandare il premio, un codice sconto da usare nel mio negozio su Etsy.

Primavera Estate 2015 :manuale di sopravvivenza per donne comuni! – Spring Summer 2015 : survival guide for ordinary women!

Proviamo a fare le persone serie.
Proviamo a fare finta che so tutto di moda e di bellezza!
Proviamo a vedere se riesco a mettere due post in croce sui miei social per attirare il pubblico giusto!

Mah! Direi di no! Non je la posso fa’!
Cioè la moda mi piace, tanto che dopo le medie inizialmente mi ero iscritta a scuola di moda, salvo poi rendermi conto che io in cinque anni di superiori avrei potuto decidere di cambiare strada mille volte e quindi, da quel di Londra chiesi ai miei genitori di iscrivermi al Liceo Artistico (vi risparmio i dettagli tecnici di quanto questa mia indecisione sia costata in termini di tempo, stress e soldi ai miei!)
intervista-le-tacchettine-le-scarpe-sono-il-p-l-dxah7sQuindi, la moda mi piace, ma io arrivo sempre dopo! Nel senso che io ho i miei tempi e quindi non sempre colgo la bellezza di una scarpa ortopedica, o di un pantalone calato al primo colpo.
C_2_fotogallery_1002604__ImageGallery__imageGalleryItem_10_imageInoltre ho la brutta abitudine di pensare che se sto scomoda sicuramente il mio aspetto generale non ne gioverà e quindi avere pantaloni che non mi coprono le mutande mi porteranno ad un ben poco sexy movimento continuo atto a tirarli più su di dove arrivino.
E poi diciamocelo, non è che io sia proprio na fotomodella, sono bassa pure per fare la modella curvy o super-curvy, quindi la moda mi piace ma io non piaccio alla moda.
5583387264_85a653e47e_mA questo punto tornando al discorso iniziale, una che, come me ha deciso di creare bigiotteria, con la moda ha a che fare per forza e che che ne dicano la nostrana Simona Ventura o le ben più famose VIPs di oltre oceano, a me la tuta con i gioielli mi fa schifo e mi sta pure male!

Per cui devo trovare il modo di indossare le mie creazioni, senza abbinarle a tute o abbigliamento troppo sportivo, e adattandomi a quello che il mercato offre in quel momento, il tutto rimanendo comoda, visto che oltretutto non ho tante occasioni mondane in cui sfoggiare outfit eleganti.

E quindi vediamo che ci offre il mercato! Dicono le passerelle che questa primavera estate 2015 indosseremo fantasie, tra cui righe, quadri, fiori in tutte le salse: ecco ovviamente per una come me l’attenzione in questo caso è d’obbligo, magari i quadretti li lascio a chi se li può permettere, e le righe le sperimento in verticale per slanciare la figura, i fiori vanno sperimentati, personalmente penso che quando si è formose, il multicolor nasconda meglio i difetti rispetto ad un micro fiore bicolore, della serie buttiamola in caciara!

Con questi abbinamenti l’accessorio va scelto con attenzione, sicuramente è meglio scegliere una tinta unita, nella bigiotteria si può riprendere uno dei colori predominanti, e poi magari spezzare con un contrasto su un accessorio come ad esempio la borsa.

Altro must è lo stile alla maschietta; ecco questo trovo che per una curvy sia molto difficile, visto che abiti dal taglio maschile rischino di insaccare troppo, e se l’unico pregio sono le curve magari è meglio dosare per valorizzare dove c’è da valorizzare e mimetizzare quello che non piace.

Dalla scorsa stagione è tornata la vita alta, alleluia! Questa penso stia bene davvero a tutte se ben usata, sia gonne longuette, che con un bel tacco, slanceranno ulteriormente la figura, sia pantaloni, che magari con la linea a palazzo che nasconderanno fianchi troppo generosi.

Altro must è il pizzo, anche se non è la mia passione ammetto che da quel tocco sexy ed elegante se dosato nel modo giusto, per dosato non intendo necessariamente poco, anzi si può anche avere un abito o un pezzo interamente di pizzo, a patto che diventi il pezzo principale dell’outfit e che accessori e gioielli lo esaltino senza appesantirlo.

In realtà spulciano sul web c’è tutto e il contrario di tutto, altro must pare siano maglie cardigan oversize, che a mio parere se non ben gestite, per una come me, rischiano l’effetto palletta, oppure torna una tendenza etno chic, per cui oltre a fantasie afro-gitane e frange ispaniche, troviamo maxi camicie in jeans slavato, portate a mo’ di giovane squaw, con accessori color cuoio, dalla borsa al sandalo incrociato (vedi cotechino di Capodanno!).

Per fortuna in tutto questo marasma sono tornati di moda i trench, doppio petto, tre bottoni, beige o neri, e le giacche di pelle corte, per lo meno, con tutti questi “smanicamenti” avremo modo di coprirci e scendere a prendere il latte anche se sotto abbiamo il maxi pull sopra l’abito di pizzo e con le scarpe ortopediche!

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http://www.polyvore.com/cgi/collection?id=4361256&.locale=it

 Let’s try to be serius!

Let’s try to ipotize I know everything about fashion!

Let’s try to write a pair of post to attract che right audience!

Well! I say no! I really can’t!

Yes of course, I like fashion, so much that I decide to entrolled in fashion schoo,l only to realize that I in five years of higher I might decide to change the road a thousand times, and then, from London I asked my parents to enroll me in art school (I’ll spare you the details of how this my indecision has cost in terms of time, stress and money to my parents!).

So, I love fashion, but I always arrive later!
As meaning that I have my own pace and not always then I take the beauty of an orthopedic shoe, or a pants fell at the first shot.
I also have a nasty habit of thinking that if I’m uncomfortable definitely my overall look shall not profit of this and then have pants that I did not cover my underwear will take me to do a continuous movement at all sexy, act to pull them out more about where to arrive.

And let’s face it, not that I’m own a supermodel. I am also short for to be a normal curvy model, so  I like the fashion but it is not mutual.

Now, back to the subject initial, someone who, like me, decided to create jewelery, with fashion has to do, she likes or not and, whatever anyone says the homegrown Simona Ventura or the much more famous VIPs over ocean, to me the gym suit with the jewelry disgusts me and does not sit well with me!

So I have to find a way to wear my creations, without match them in coveralls or clothing too sporty, and adapting myself to what the market has to offer at that time, all while remaining comfortable, both I do not have many social events in which to show off stylish outfits.

And then see that the market offers us! Judging from the runways this spring summer 2015 will wear fancy fabrics, including stripes, checks, flowers in all ways; obviously for me attention in this case is a must, perhaps I’ll leave the squares to those who they may permit and will experiment  the stripes only in vertical lines to slim the figure, the flowers should be tested, personally I think that when you are buxom, the multicolor hide the flaws better than a micro bicolor flower, as if to say, we do hubbub and nobody realize it!

With these combinations the accessory should be select carefully, surely it is better to choose a single tint, the jewelery to match, you can take back one of the predominant colors, and then perhaps break with a contrast of an accessory such as the bag.

Another must is the style of the boyish; well I think for a curvy is very difficult, since the clothes masculine cut risk to wrap up too much, and if the only value are the curves perhaps it is better measure out to enhance where there is to exploit and hide what you do not like.

From last season is back higt waist, alleluia!  I think this is truly good for all if used in the right way; both longuette skirts, that with one hight heel, make slim and long the figure, and flared, high waist pants that will hide too generous hips .

Another must is the lace, even if it is my passion I admit that gives a touch sexy and stylish if measured in the right way; for measured do not necessarily mean little, indeed you can even have a dress or a piece completely in lace, provided that it becomes the main piece of the outfit and accessories and jewelry to extol it without it being tawdry.

Actually examining on the web is everything and its opposite, another must seem to be oversized cardigan sweaters, which in my opinion, if not well managed, for someone like me, can lead balloon effect; or again, is back a trend ethno chic, so besides patterns African gypsy there are Hispanic fringes, we can find also denim maxi shirts washed out, like they used to wear the young squaw, with leather color accessories, from bags to cross sandal (see for cotechino sausage New Year!).

Fortunately in all this chaos are back in fashion trench coats, double-breasted, three-button, beige or blacks, and leather jackets court, at least we will cover us and get to the store even if we have under the maxi pull above the lace dress with orthopedic shoes!

 

 

 

 

 

 

 

Conny’s Kreations News in Shop

Hello everybody, today I want present my new creations, the bookmarks in metal and glass.
They are perfect for the Christmas time as little gift, special but cheap, adapt for differt kind of people, man, woman, old, young nice and…well you hunderstud!
They are also perfect as gem thanks for tour guess in your important event, wedding, Hannukkah, confirmation, you can use them as placeholder on the table with a little candies box and a nice ribbon.
I love bookmark and i collect them, and I’m not the only one, if you know someone that love reanding and books this is the perfect gift.
So follow me in my shop www.connyskreations.etsy.com for new ideas for this Christmas.

OLYMPUS DIGITAL CAMERACiao a tutti, oggi voglio presentarvi le mie nuove creazioni, i segnalibri in metallo e vetro.
Sono perfetti per Natale come pensierini, speciali ma economici, adatti per diversi tipi di persone, uomini, donne, vecchi, giovani simpatici e…..beh avete capito!
Sono perfetti anche come bomboniere o regali di ringraziamento per i vostri ospiti nei vostri eventi importanti, matrimonio, Hannukkah, comunione e cresima, potete usarli come segnaposti sulla tavola con una scatolina di dolcetti e un grazioso nastro.
I amo i segnalibri e li colleziono, ma non sono la sola, se conoscete qualcuno che ama leggere e i libri, questo è il regalo perfetto.
Quindi forza, seguitemi nel mio negozio www.connyskreations.etsy.com per nuove idee per questo Natale.

Fotografare gli orecchini – How to take photos to earrings

Ciao a tutti. Oggi vorrei raccontarvi come ho realizzato la mia “modella per orecchini”. Si perchè chi realizza gioielli sa benissimo che fotografarli all’orecchio è la cosa più importante ma anche la più difficile da fare.

Infatti se si vuole mostrare come sono indossati ci vuole per forza un lobo e per far vedere le dimensioni occorre almeno un pezzo di collo e uno scorcio della mandibola.
Per chi li vende on line il problema ulteriore è che spesso molte acquirenti vedendo gli orecchini indossati da una persona nella foto non li acquistano perchè “gli fa schifo” , lo so, noi tutte teniamo le nostre cose pulite disinfettate e a volte sostituiamo addirittura i gancetti proprio per questo motivo, ma purtroppo le potenziali clienti non lo sanno e quindi perdiamo la vendita per aver postato la foto di nostra sorella con i nostri orecchini all’orecchio.

Quindi ho deciso che volevo stare comoda facendo le foto, volevo farle quando volevo e non quando trovavo qualcuna disposta a prestarsi come modella e mi sono messa all’opera.

Ecco il mio tutorial per la modella perfetta!

Hello everyone. Today I want to tell you how I made my “model for earrings.” Yes, because those who create jewelry knows that  photograph them wearing is the most important but also the most difficult thing to do.

In fact, if you want to show how they are worn necessarily need a lobe and to figure out the proportions must have as a reference at least a bit of a view of the neck and jaw.
For those who sell them online, the additional problem is that many buyers often seeing the earrings worn by one person in the picture did not buy them because “he sucks”, I know, we all keep our things clean disinfected and sometimes even replace the hooks for this reason, but unfortunately the potential customers do not know and then we lose the sale for posting the our sister photo wearing our earrings.

So I decided that I wanted to be comfortable taking pictures, I wanted to make them when I wanted to and not when I found someone disposed to lend itself as a model and I started to work.

Here is my tutorial for the perfect model!

Anello ovoidale verde lime – Ovoid green lime ring

Questo bellissimo anello è la dimostrazione di come il materiale dia lo spunto per la creazione. In questo caso i disegni naturali del vetro mi hanno indicato la forma dell’anello.
Realizzato interamente a mano con vetro di tante sfumature di verde dai toni freschi e luminosi ha una forma ovale tagliata ai poli, il retro è in argento 925. OLYMPUS DIGITAL CAMERA

 

This beautiful ring is a demonstration of how the material gives an opportunity for creation. In this case the natural designs of the glass showed me the shape of the ring. 
Made entirely by hand with glass of different shades of a fresh and bright green, has an oval shape cut at the poles, the back is made ​​of 925 sterling silver.

https://www.etsy.com/listing/179858590/lime-green-glass-ring-working-in-tiffany?ref=shop_home_active_11&langid_override=0

 

 

 

Orecchini Cuore per S. Valentino – Heart earrings for Valentine’s Day

Ciao gente,

lo so ultimamente ho postato pochi prodotti ma come sapere potete sempre visitare il mio shop on line che è sempre aggiornatissimo.

Su Etsy si rincorrono, o meglio si anticipano i tempi (anche per motivi di spedizione ovviamente) e quindi ho già pubblicato alcune proposte per San Valentino. I più rappresentativi sono questi orecchini a perno a forma di cuore, la parte posteriore è in argento 925 mentre come al solito il testo è fatto seguendo i dettami della tecnica Tiffany, usando rame, stagno e vetro ovviamente.

Spero vi piacciano. 

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Hello folks,

I know lately I’ve posted a few products but as you know you can always visit my online shop that is always updated.

Etsy is have Valentine’s Day (even for shipping purposes of course) and then I have already published some proposals for that day. The most representative are these stud earrings in the shape of heart, the back is made ​​of 925 silver, as usual, while the text is done by following the dictates of the Tiffany technique, using copper, tin and glass of course.

I hope you enjoy them.