MAKE ME SHINE 3BUU

Torniamo dalle vacanze con un nuovo capitolo di MAKE ME SHINE, la rubrica che mi fa splendere. Questo mese l’ospite è a cavallo tra arte e artigianato, molto sperimentale, assolutamente “folle” e mi fa impazzire. Ogni volta che vado a birciare nel suo shop trovo cose nuove e particolari, mai banali, mai noiose. Sicuramente può piacere oppure no, io avendo due anime passo dal “bon ton” al “crazy” senza problemi e questo è un grande vantaggio, perché avere una visione così ampia mi permette di godere di entrambi.

Ora vado a presentarti Carolina e il suo brand pazzesco.

Come si chiama il tuo brand e di cosa si occupa, da dove viene questo nome?

Il mio brand si chiama “3BUU”, è un contenitore di quello che è il mio lavoro artistico-artigianale.

Volevo un nome breve facile da ricordare con una grafica pulita e con un bel suono.

Mi parli della tecnica che usi e/o del tuo lavoro? 

Per questo progetto uso una tecnica mista cucito, pittura, assemblaggio, ricamo ecc.

Come ci sei arrivata, perchè l’hai scelta? 

È stata del tutto casuale, mi dava una grande libertà di intervento il tessuto la pittura, il ricamo, il collage, il cucito e poi la tridimensionalità, attraverso l’imbottitura, dava una grande forza al lavoro.

Come sei arrivata a proporti on line?

Con l’aiuto di un amico, ho preso coscienza dell’unicità del mio lavoro e volevo condividerlo e far conoscere il lavoro STRAORDINARIO di J.M.Basquiat.

Da dove trai l’ispirazione e le idee per le tue creazioni?

Ho avuto sempre, fin da piccola, un’attitudine e curiosità per i materiali più diversi e per come poterli utilizzare e mescolare tra loro. Ho sperimentato negli anni diverse tecniche: pittura ,scultura installazione, assemblaggio collage, cucito, grafica ecc.
Non ho una specifica formazione scolastica e, da creativa autodidatta, ho cercato di mantenere una libertà ed indipendenza dalle mode o dalle tendenze, seguendo l’istinto e la curiosità per un materiale, o per una tecnica di realizzazione, o ancora ispirandomi ad artisti, designer, creativi, luoghi e momenti di vita.

Questo progetto, è un omaggio all’artista americano “Jean Michel Basquiat “. Avevo letto e visto qualcosa interessandomi ad Andy Warhol, alla Factory e al movimento artistico di quegli anni ma il primo vero e travolgente incontro con l’opera di J.M.Basquiat, avviene durante una vacanza a Londra.

Siamo nel 1996, alla Serpentine Gallery è stata da poco inaugurata la prima importante mostra in Europa dedicata a lui, sono esposte diverse ed importanti opere ed inoltre sono proiettati alcuni filmati con interviste.
Entusiasmante!
Lo stesso anno sono a Venezia quando, alla Mostra del Cinema viene presentato il film di Julian Schnabel “Basquiat”.

x

Un’altra importante occasione mi è data nel 1999 da una mostra organizzata a Trieste al Museo Revoltella. Nella stessa estate sono promotrice assieme ad un’associazione culturale di un evento legato alla “street art” in particolare ai graffiti. L’ospite principale è l’artista Aaron Goodstone “Sharp” graffittista di New York che all’epoca conobbe Basquiat, mi parla di lui e mi racconta episodi della sua vita di quel periodo.

Tutti questi avvenimenti ed incontri si accumulano e sedimentano per riemergere finalmente proprio con il lavoro dei “puppets”.Tutti i soggetti dei manufatti sono “particolari” estrapolati da alcune delle opere dell’artista, infatti, è tale la complessità dell’opera che la sua comprensione richiede a mio avviso una sorta di frammentazione per particolari sempre più piccoli. In questo modo ogni soggetto prende corpo e forma. Questo esercizio è stato per me come condividere in piccolissima parte con l’artista, l’emozionante esperienza creativa.

Come definiresti il tuo stile?

Non ho mai pensato ad una definizione, definire confini di movimento, la curiosità la vita e l’amore per l’arte mi portano a non averne, a sperimentare continuamente, a non dare niente per scontato.

Qual’è il lavoro/l’esperienza/l’evento che ti ha dato più soddisfazioni e perché?

Nel 2006 i “puppets” erano presenti al bookshop della Triennale di Milano durante la mostra “The Jean Michel Basquiat Show”, è stato davvero eccitante , essere presente con i miei lavori in contemporanea a quelli straordinari di J.M.B. una vetrina sul mondo.

E poi i miei clienti, alcuni davvero speciali, che con il loro commenti e considerazioni sul mio lavoro sono un grande stimolo sia per il lavoro ma soprattutto per la mia vita.

Quali sono i progetti per il futuro?

Cercare sempre di mantenere libertà, entusiasmo ,onestà e curiosità nelle cose che farò.

Cosa speri arrivi ai tuoi clienti attraverso il tuo lavoro?

A questa domanda vorrei risponderti con un commento che mi ha inviato Beth,una mia cliente americana a proposito di cosa trasmette questo mio lavoro:

“Carolina’s work for me, comes from not just a place of tribute to Jean Michel Basquiat, but also to the importance of visceral street art. A language all its own.
In her small pieces, many inspired from details in Basquiat paintings; I see wit, and honesty, made with appreciation and love.

The fact that Carolina’s pieces are small allows me to live with them comfortably. They can be hung on a wall, propped on a desk or nestled with books on a shelf. Art should be everywhere in our environment & I find great satisfaction resting my eye on a sculpture that amuses, challenges, inspires, and gives me a moment to reflect on the infinite wonder, beauty & yes, sometimes sadness of our world.

Like reading a good book living with art enhances your life in a profound way. Pleasure is to be found in many kinds of narratives. Carolina is a great storyteller. Her works are like bits of poetry made real.”

(trad. d.r.) “Il lavoro di Carolina per me, non è solo un tributo a Jean Michel Basquiat, ma anche all’importanza della street art viscerale. Una lingua tutta sua.
Nei suoi piccoli pezzi, molti ispirati ai dettagli nei dipinti di Basquiat; Vedo arguzia, e onestà, fatta con apprezzamento e amore.

Il fatto che i pezzi di Carolina siano piccoli mi permette di viverli con comodità. Possono essere appesi a un muro, appoggiati su una scrivania o esposti con libri su una mensola. L’arte dovrebbe essere ovunque nel nostro ambiente e trovo una grande soddisfazione nel riposare lo sguardo su una scultura che diverte, sfida, ispira e mi dà un momento per riflettere sull’infinita meraviglia, bellezza e sì, a volte tristezza del nostro mondo.

Come leggere un buon libro, vivere l’arte migliora la tua vita in modo profondo. Il piacere si trova in molti tipi di narrativa. Carolina è una grande narratrice. Le sue opere sono come pezzi di poesia resi reali. “

Ogni artigiano ha un tallone d’Achille, uno step difficile da superare, oppure vede dei difetti nel proprio lavoro che cerca continuamente di migliorare, tu ne hai uno? Quale?

Non ho un vero tallone d’Achille, credo che la sfida sia ogni giorno, ed ogni giorno cerco di migliorare e superare al meglio quello che la vita mi riserva, con passione ed entusiasmo, e continuare a raccontare storie.

Se volete capire davvero lo stile e le opere di 3BUU vi consiglio di seguirla, perché come lei stessa ci ha narrato il suo è un continuo work in progress, un’evoluzione e quindi non basta vederla una volta per sapere cosa fa. Per questo andate a vedere il suo SHOP e poi vi lascio i suoi link qui sotto

Facebook: https://www.facebook.com/3buu.it/

Pinterest : https://it.pinterest.com/3buu
Tumblr: https://3buu.tumblr.com/

 

 

MAKE ME SHINE I poponcini

Eccoci ad uno dei miei appuntamenti preferiti, il MAKE ME SHINE, e questo mese ho una vera novità. Infatti l’artigiana di turno l’ho scoperta da poco (forse ci eravamo incrociate prima, ma sempre di sfuggita) durante un evento simile al Make me shine in un gruppo di cui entrambe facciamo parte. Devo dire che sono andata a sbirciare la sua pagina Facebook e mi sono ritrovata in un mondo di fiabe, tra Pinocchio e Winnie the Pooh, mi sono sentita risucchiata nella mia infanzia e mi sono innamorata. Continua a leggere

MAKE ME SHINE Barsa Design

Ciao come stai oggi? Eccoci al penultimo MAKE ME SHINE prima dell’estate, si ad agosto facciamo pausa tutti quanti, non posso assillare la gente sotto l’ombrellone. Se ti ricordi ti avevo parlato di questa artigiana nel post dedicato ai gioielli tecnologici ed infatti l’ho conosciuta ad una Maker Faire qualche anno fa e mi sono innamorata del suo lavoro. Sarà perché è colorato, sarà perché è unico, o perché lei lo realizza con grande cura, ne sono rimasta folgorata appena l’ho visto. Il suo brand si chiama BARSA DESIGN e la sua intervista sarà davvero speciale.

Mi chiamo Sara Barroccu, sono nata ad Olbia il 27/12/1983.
Sin dalla mia infanzia ho sentito un forte legame con la natura e con la mia isola, essendo cresciuta tra il mare di Olbia e la campagna gallurese dove i miei nonni abitavano e dove ho imparato a rispettare e a comprendere la mia terra.
Nella mia famiglia è stata sempre presente l’arte in quanto mio padre e mia madre, essendone appassionati, hanno portato me e mia sorella sin da piccole alla scoperta di questo splendido paese e delle sue inimitabili bellezze. 

Barsa design project from barsa design on Vimeo.

Tutto questo mi ha portato, al termine degli studi classici, ad intraprendere un viaggio per Roma per seguire un sogno che avevo sin da bambina, ovvero creare spazi e forme, attraverso l’architettura.

un sogno che avevo sin da bambina….creare spazi e forme, attraverso l’architettura

Una volta laureatami in architettura d’interni a Valle Giulia (Università La Sapienza di Roma ndr.) ho intrapreso l’esperienza negli studi di architettura. Non essendo abbastanza appagata e libera di seguire le mie idee, ho lasciato quella via per dedicarmi alla massima espressione dei miei progetti e mi sono dedicata allo studio della tecnologia di stampa 3D. 


E proprio il legame ancestrale con la natura e con la mia terra insieme alla passione per l’arte e per l’architettura, in cui sono immersa nella mia citta di adozione, Roma, ha trovato lo sfogo ideale il mio progetto di gioielleria 3D, in cui non ci sono limiti alla fantasia e dove seguitando a sviluppare la mia passione per la progettazione, solo in una scala minore, creo gioielli che contengono un immagine in cui cerco di fondere tutto questo.


La cura del dettaglio ha una particolare importanza nella progettazione, scendere di scala dimensionale è un passaggio che ho sempre fatto, anche nel progettare una Casa. Disegnare gioielli è trasferire l’architettura nel modello reale e indossabile, quindi pensando a volumetrie ergonomiche, con una ricerca approfondita sulle finiture, come ibridi di creatività, tecnologia e manualità. Le conoscenze accumulate, con i miei studi, hanno rappresentato delle solide basi per supportare il mio lato creativo.

Nella vita di tutti i giorni, curo il tutto il processo produttivo che c’è intorno a Barsa design. Le idee, la loro applicazione, la stampa, la finitura manuale, da una parte; e le proposte commerciali, il contatto con i fornitori, la giusta e conforme selezione dei materiali, le fiere, gli eventi, dall’altra. Una gestione completa implica tanto tempo e la dovuta attenzione. Al di fuori di questo sono Sara Barroccu. Amo vivere tutto al 100% e godermi i piccoli piaceri che la vita ti può dare , dal rapporto con la natura, ad un incontro con una persona , dall’emozione di uno scorcio inaspettato, alla gioia di un bel piatto di spaghetti con le arselle (sono un amante del buon mangiare e del buon vino) tutto può essere fonte di ispirazione.

Vorrei aggiungere che Sara unisce con Barsa Design la tecnologia, il desing e l’artigianato. Infatti, come hai potuto vedere nel bellissimo video qui sopra, il suo design unico parte dal disegno a mano e poi con l’ausilio di strumenti tecnologici viene realizzato con macchine di stampa 3D e completato e rifinito a mano. Fino ad oggi non ho ancora visto nessuno lavorare in questo modo, unire tutte queste competenze ad un senso estetico molto ben definito e originale ha fatto si che mi innamorassi di questo brand.

Ti suggerisco quindi di continuare a seguire Sara nel suo lavoro perchè sforna continuamente nuove idee e non ha paura di percorrere nuove strade. Ti lascio i suoi contatti social qui sotto:

​SITO : www.barsadesign.it

Facebook : https://www.facebook.com/barsadesign

Twitter: BARSA DESIGN @Sbarroccu

Instagram: https://instagram.com/barsa_design/

Spero che ti sia piaciuta questa artigiana e questo post, fammi sapere se vuoi che te ne presenti altri scrivendomelo nei commenti. 

– MAKE ME SHINE – Insunsit

Bentornati all’appuntamento con il Make me Shine, sono particolarmente felice dell’artigiana che vi presenterò oggi. In primis mi sono accorta mentre scrivevo questo articolo che è perfettamente in tema con il mese di maggio, nella ruota dell’anno infatti è dedicato al “germogliare-sbocciare”. Inoltre lei è una Star dell’artigianato italiano, tantissime di voi infatti, anche senza saperlo la conoscono o conoscono il suo lavoro che è assolutamente unico e inimitabile. Infatti, oltre a creare i propri prodotti handmade, realizza bellissime grafiche, rigogliose e lussureggianti che si trasformato in tessuti. Grazie alla sua collaborazione con The Color Soup,  permette a tanti artigiani di usare i suoi pattern per creare i loro articoli arricchendoli del suo stile inimitabile. Forse avrete già capito di chi sto parlando… Continua a leggere

MAKE ME SHINE – Liuma-

Rullo di tamburi! Ecco a voi una di quelle artigiane che avevo in lista per il MAKE ME SHINE da una vita ma che ho dovuto corteggiare assiduamente e che ho la fortuna di conoscere di persona. L’artigiana in questione, che è un genio della creatività,  è anche bravissima nel realizzare tutte le sue idee. Marisa è un’artigiana che ho conosciuto quando sono entrata nell’Etsy Italia Team e la prima cosa che ho adorato sono state le sue collane (una me l’avete vista indosso in varie foto!), ma nel frattempo lei e il suo lavoro sono molto cresciuti e cambiati quindi ora è giusto fare le presentazioni come si deve! Continua a leggere

CHIEDILO A CONNY! L’intervista dell’anno!

Buongiorno! Ti scrivo da una Roma innevata e forse quando leggerai questo post la città sarà coperta di fanghiglia marrone e sarà passata la magia di oggi, dei grandi e piccini che vanno per le strade deserte e sfidano il freddo per giocare con la neve, della città silenziosa e completamente bianca.

Io oggi credevo di fare chissà cosa, di essere super produttiva, poi visto l’allerta meteo le scuole sono state chiuse e sarei dovuta andare dai miei nipoti, ma stamattina ho dovuto fare i conti con la logistica che non mi permetteva di tirare fuori la macchina dal box. Io ho pensato “Evviva!!!!!” E tu? Continua a leggere

-MAKE ME SHINE – La ragazza del Fico d’India

Carissimi amici, sono davvero felice oggi di avere nella mia rubrica MAKE ME SHINE l’artigiana di oggi perché, sono un po’ di parte, mi ricorda la Sardegna, e come molti sanno, sono al 50% sarda. Quindi lei davvero mi fa splendere in tanti modi diversi se non bastasse la bellezza delle sue creazioni.

L’altro motivo per cui sono felice è di aver finalmente accalappiato una vera innovatrice, ve ne avevo accennato nel post sui gioielli innovativi vi ricordate? Se vi eravate fatti qualche domanda, beh oggi speriamo di rispondere a tutte. Ma cominciamo subito la nostra intervista a Sara.

Come si chiama il tuo brand e di cosa si occupa?

Il mio brand si chiama “la ragazza del fico d’india”, mi occupo della creazione di gioielli ispirati alla natura e per farlo utilizzo le fibre essiccate, principalmente di fico d’india.

Come hai scelto questo nome e perché?

Il nome del mio brand è nato casualmente durante il PRIMO mercatino a Cagliari. Invece di stare al banco mi trovavo all’esterno (ma veramente?!) a chiacchierare, quando, una collega uscì per cercarmi gridando disperata: DOV’E’ LA RAGAZZA DEL FICO D’INDIAAAA?!?!?!
Al tempo non conoscevo ancora nessuno, fu un mix tra imbarazzo e illuminazione!

DOV’E’ LA RAGAZZA DEL FICO D’INDIAAA?!?!?

Mi parli della tecnica che usi e del tuo lavoro?

La particolarità del mio lavoro è inglobare sotto resina dei piccoli frammenti di fibra che ottengo dalla lavorazione delle pale essiccate del fico d’india, giocando con i colori, i contrasti e le gradazioni naturali propri di questa trama. Nell’anno appena trascorso è nata una nuova collezione che racconta anche la mia crescita personale, dai tratti più sottili e delicati e che vede come protagonisti gli scheletri delle foglie e le loro venature.

Come l’hai scoperta ed imparata, come ci sei arrivata?

Ho sempre pensato che la Sardegna avesse risorse da scoprire e da sfruttare, così dopo un processo creativo ho iniziato a sperimentare con la resina unendola a vari elementi naturali. Il momento dell’illuminazione è stato quando sono inciampata nella fibra del fico d’india e ho notato le sue caratteristiche che si sono rivelate perfette per dare forma alle mie creazioni!

Ho fatto tanti esperimenti, molti dei quali fallimentari fino ad arrivare al risultato che vedete oggi. Nonostante sia soddisfatta, la mia ricerca continua tutti i giorni, e il prodotto è sempre in evoluzione.

Le mie pagine non sono solo una vetrina di gioielli ma rappresentano anche un piccolo oblò da cui osservare la passione per mio lavoro che metto nella vita di tutti i giorni.

Come sei arrivata on line e dove proponi le tue creazioni?

A breve sarà online il sito ufficiale per l’acquisto diretto dei gioielli. Per il momento i canali che preferisco sono Facebook e Instagram (la ragazza del fico d’india) che mi permettono di interagire e di conoscere meglio i miei clienti per capire i loro desideri. Le mie pagine non sono solo una vetrina di gioielli ma rappresentano anche un piccolo oblò da cui osservare la passione per mio lavoro che metto nella vita di tutti i giorni.

Da dove trai l’ispirazione e le idee per le tue creazioni?

A me piace viaggiare, quindi potrei dirti che traggo ispirazione nell’esplorare nuovi posti e nel trovarmi in situazioni sempre diverse, mi sento abbastanza ricettiva verso il mondo esterno. In realtà, per quanto appaia un po’ tra le nuvole, osservo molto! Mi piace vivere pienamente ogni momento della mia giornata e quando si è attenti alle cose e alle persone che ci circondano non è importante il dove e il come: a casa, in ufficio o in un posto nuovo, l’ispirazione arriva, bisogna saperla riconoscere.

Qual’è il lavoro, l’esperienza, l’evento che ti ha dato più soddisfazioni e perché?

Da quando ho iniziato a fare questo lavoro è stato sempre un crescendo di esperienze e soddisfazioni che quotidianamente mi spronano e motivano.
Ad ogni fiera mi rapporto con persone nuove, clienti e colleghi, e questo è un’ottimo modo per confrontarsi e migliorarsi e ogni volta che chiudo il banco torno a casa con un bagaglio più grande!

la leggenda narra che quando si inizia a lavorare li, il sito si prende in cambio qualcosa a cui tieni…

Qual’è la cosa più strana, buffa o assurda che una cliente ti ha chiesto?

Le richieste sono strane e le più disparate, una delle cose più simpatiche che ricordo è la storia di una archeologa che perse un mio orecchino nel sito peruviano dove lavorava. Mi raccontò che la leggenda narra che quando si inizia a lavorare li, il sito si prende in cambio qualcosa a cui tieni… i miei gioielli le piacevano così tanto che mi chiese di replicarli!

Quali sono i progetti per il futuro?

Il prossimo appuntamento sarà sicuramente la mostra dell’artigianato di Firenze che si terrà dal 21 aprile. Dopo un’intensa stagione Natalizia però mi voglio premiare con una lunga vacanza, andrò a esplorare nuove terre e tornerò sicuramente con altre nuove idee e per i nuovi progetti ne riparleremo a Maggio 😉

Ho vissuto all’estero qualche anno pensando ci fosse qualcosa di più e sono tornata spinta da quello che qui chiamiamo “mal di Sardegna”.

Cosa speri arrivi alle tue clienti attraverso il tuo lavoro?

Ho vissuto all’estero qualche anno pensando ci fosse qualcosa di più e sono tornata spinta da quello che qui chiamiamo “mal di Sardegna”.
E’ vero, non è facile trovare in quest’isola la propria dimensione, ma con le giuste idee, motivazione e perseveranza la strada la si trova sempre. Sono sicura che il mio impegno traspaia in quello che faccio e che ai miei clienti arrivi la passione per il mio lavoro, l’amore che ho per la mia terra e per me stessa.

Questa presentazione richiede JavaScript.

Sono sicura che queste creazioni vi hanno già rubato il cuore, come è successo a me, (del resto oggi è San Valentino, ottimo giorno per innamorarsi!) quindi per seguire Sara nei suoi viaggi potete andare sui suoi social e vederla al lavoro su:

FACEBOOK https://www.facebook.com/laragazzadelficodindia/

INSTAGRAM https://www.instagram.com/laragazzadelficodindia/

AVVISO IMPORTANTE !!!

Vi ricordo che il prossimo MAKE ME SHINE sarà diverso dal solito, infatti cadrà esattamente nel giorno del mio compleanno quindi per un giorno non sarò io a fare le domande, ma VOI. Significa che l’artigiana del giorno sarò io e potrete chiedermi tutto quello che vorrete. COME?  Andate a questo link per inviarmi le vostre domande, cercherò di essere il più chiara e sincera possibile.