MAKE ME SHINE Barsa Design

Ciao come stai oggi? Eccoci al penultimo MAKE ME SHINE prima dell’estate, si ad agosto facciamo pausa tutti quanti, non posso assillare la gente sotto l’ombrellone. Se ti ricordi ti avevo parlato di questa artigiana nel post dedicato ai gioielli tecnologici ed infatti l’ho conosciuta ad una Maker Faire qualche anno fa e mi sono innamorata del suo lavoro. Sarà perché è colorato, sarà perché è unico, o perché lei lo realizza con grande cura, ne sono rimasta folgorata appena l’ho visto. Il suo brand si chiama BARSA DESIGN e la sua intervista sarà davvero speciale.

Mi chiamo Sara Barroccu, sono nata ad Olbia il 27/12/1983.
Sin dalla mia infanzia ho sentito un forte legame con la natura e con la mia isola, essendo cresciuta tra il mare di Olbia e la campagna gallurese dove i miei nonni abitavano e dove ho imparato a rispettare e a comprendere la mia terra.
Nella mia famiglia è stata sempre presente l’arte in quanto mio padre e mia madre, essendone appassionati, hanno portato me e mia sorella sin da piccole alla scoperta di questo splendido paese e delle sue inimitabili bellezze. 

Barsa design project from barsa design on Vimeo.

Tutto questo mi ha portato, al termine degli studi classici, ad intraprendere un viaggio per Roma per seguire un sogno che avevo sin da bambina, ovvero creare spazi e forme, attraverso l’architettura.

un sogno che avevo sin da bambina….creare spazi e forme, attraverso l’architettura

Una volta laureatami in architettura d’interni a Valle Giulia (Università La Sapienza di Roma ndr.) ho intrapreso l’esperienza negli studi di architettura. Non essendo abbastanza appagata e libera di seguire le mie idee, ho lasciato quella via per dedicarmi alla massima espressione dei miei progetti e mi sono dedicata allo studio della tecnologia di stampa 3D. 


E proprio il legame ancestrale con la natura e con la mia terra insieme alla passione per l’arte e per l’architettura, in cui sono immersa nella mia citta di adozione, Roma, ha trovato lo sfogo ideale il mio progetto di gioielleria 3D, in cui non ci sono limiti alla fantasia e dove seguitando a sviluppare la mia passione per la progettazione, solo in una scala minore, creo gioielli che contengono un immagine in cui cerco di fondere tutto questo.


La cura del dettaglio ha una particolare importanza nella progettazione, scendere di scala dimensionale è un passaggio che ho sempre fatto, anche nel progettare una Casa. Disegnare gioielli è trasferire l’architettura nel modello reale e indossabile, quindi pensando a volumetrie ergonomiche, con una ricerca approfondita sulle finiture, come ibridi di creatività, tecnologia e manualità. Le conoscenze accumulate, con i miei studi, hanno rappresentato delle solide basi per supportare il mio lato creativo.

Nella vita di tutti i giorni, curo il tutto il processo produttivo che c’è intorno a Barsa design. Le idee, la loro applicazione, la stampa, la finitura manuale, da una parte; e le proposte commerciali, il contatto con i fornitori, la giusta e conforme selezione dei materiali, le fiere, gli eventi, dall’altra. Una gestione completa implica tanto tempo e la dovuta attenzione. Al di fuori di questo sono Sara Barroccu. Amo vivere tutto al 100% e godermi i piccoli piaceri che la vita ti può dare , dal rapporto con la natura, ad un incontro con una persona , dall’emozione di uno scorcio inaspettato, alla gioia di un bel piatto di spaghetti con le arselle (sono un amante del buon mangiare e del buon vino) tutto può essere fonte di ispirazione.

Vorrei aggiungere che Sara unisce con Barsa Design la tecnologia, il desing e l’artigianato. Infatti, come hai potuto vedere nel bellissimo video qui sopra, il suo design unico parte dal disegno a mano e poi con l’ausilio di strumenti tecnologici viene realizzato con macchine di stampa 3D e completato e rifinito a mano. Fino ad oggi non ho ancora visto nessuno lavorare in questo modo, unire tutte queste competenze ad un senso estetico molto ben definito e originale ha fatto si che mi innamorassi di questo brand.

Ti suggerisco quindi di continuare a seguire Sara nel suo lavoro perchè sforna continuamente nuove idee e non ha paura di percorrere nuove strade. Ti lascio i suoi contatti social qui sotto:

​SITO : www.barsadesign.it

Facebook : https://www.facebook.com/barsadesign

Twitter: BARSA DESIGN @Sbarroccu

Instagram: https://instagram.com/barsa_design/

Spero che ti sia piaciuta questa artigiana e questo post, fammi sapere se vuoi che te ne presenti altri scrivendomelo nei commenti. 

Di Fiori e di Pace

Questo è l’ultimo articolo di questo mese di maggio, abbiamo parlato di tanti argomenti diversi, nel Make me shine abbiamo conosciuto Insunsit, perfettamente in tema con la carta di questo mese, nella ruota dell’anno, “sbocciare, germogliare” e ho iniziato una serie di post per conoscere meglio il mondo dei gioielli.

Oggi facendo un po’ un riassunto di questo mese, voglio soffermarmi sulla novità che ho introdotto nel mio shop, la collezione “Peace and Flower! Gli dedico questo post perché è una di quelle collezioni nate dal cuore, senza tanta programmazione, senza studiare tanto, al contrario di quella dell’autunno, la collezione Gocce. Ciò non significa che non sia stata ragionata nella sua realizzazione, anzi tutt’altro, ma non ho studiato a tavolino il tema. Continua a leggere

Smetti di litigare con l’armadio, ritrova la gioia di agghindarti!

Scorsa settimana abbiamo introdotto l’argomento gioielli e colori. Soprattutto per quanto riguarda il fatto di cambiare ogni tanto gli abbinamenti.

Credimi ti capisco, anche io alcuni periodi tendo a mettere sempre le stesse cose e questo, mi rendo conto, mi fa cadere nella sindrome di “Non ho niente da mettere!” Si perchè non lo faccio solo con gli accessori ma anche con gli abiti, sono stata capace di indossare gli stessi due maglioni e gli stessi pantaloni per settimane, lavando uno e mettendo l’altro (almeno per uscire, poi a casa no) tra l’altro indossandoli con lo stesso ciondolo ogni volta. Risultato? Mi sembrava che il mio guardaroba all’improvviso fosse diventato minuscolo, e tristissimo, una noia mortale, ma scrivendo questo post ho riaperto l’armadio e ieri ho tirato fuori un vestito diverso!

Ci voleva proprio! Continua a leggere

Made in Italy! Trovarlo è un gioco.

C’è molto fermento on line. Sarà la primavera? Non lo so ma da qualche settimana mi sono iscritta ad un gruppo Facebook che serve ad imparare come migliorare la propria SEO.
Voi mi chiederete: cos’è la SEO? SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization, ovvero letteralmente Ottimizzazione per i Motori di Ricerca. E’ una serie di operazioni, impostazioni e procedure che servono a far si che quando qualcuno cerca qualcosa su un motore di rircerca, come Google ad esempio, trovi quello che cerca. Nel mio caso che trovi i miei gioielli.

Insomma sto studiando (pure questo!) per cercare di migliorare il mio shop e conquistare il mondo con le mie creazioni splendenti. So che con voi non serve perchè già li adorate ma non siamo egoiste, spargiamo la bellezza ovunque, ce n’è davvero bisogno. Continua a leggere

Cambia look usando i gioielli. I colori.

Care amiche, quanto giocate voi con i vostri gioielli? O siete di quelle che mettono sempre gli stessi nella stessa maniera con le stesse magliette abbinati con gli stessi orecchini la stessa collana e così via ogni singolo giorno o quasi?

Non è che vi siete un po’ stufate? Siete sicure che non c’è un altro modo per indossarli? Continua a leggere

– MAKE ME SHINE – ROBERTA PARLAPIANO

Bentornati a MAKE ME SHINE, so che questa rubrica vi sta piacendo molto e ne sono davvero felice. Ammetto che per me è molto divertente farla, perché, come vedete ogni artigiana ha una storia diversa. Spesso purtroppo non c’è modo, o tempo, di raccontare tutto il percorso di un artigiano, e sono felice di dare un piccolo spazio per farlo e conoscere questi creativi che realizzano cose meravigliose assolutamente in solitaria, con la loro creatività e forza di volontà. Oggi vi propongo un’artigiana che viene dall’Abruzzo e racchiude in sé il carattere del suo popolo, definito da sempre “forte e gentile”. Ma non vi dico di più. si racconterà lei da qui in poi.  Continua a leggere

Se sei creativa tu lo sai fallo vedere!

Ve lo dico sono arrabbiata! (Questo post contiene parolacce, gerghi di strada e popolar regionali e offese dirette). Andate avanti nella lettura a vostro rischio e pericolo.

Scrivo questo articolo in un periodo un po’ particolare perché sto lanciando la mia nuova collezione e insieme alla soddisfazione va di pari passo lo stress del lavoro (tanto) e del tempo (poco) per promuoverla. In questa collezione una regola su tutto ha predominato “Voglio che chi indossa questi gioielli splenda e si senta meravigliosa!” (Na cosetta insomma!). Voi direte, va bene, ma quindi ti sfoghi con noi?

La mia ira si è scatenata dopo essere andata a una fiera che si definisce “La festa della Creatività”. Se siete creative o hobbiste avrete capito di cosa parlo. Ecco secondo me quella è una fiera dell’hobbistica. Un posto che prevalentemente fornisce materiali, kit e modelli già pronti da eseguire. Solo poche riescono ad uscire dai binari per creare qualcosa di nuovo. Le più sincere lo ammettono tranquillamente, a loro piace svolgere lavori manuali e seguono pedissequamente i modelli e le istruzioni fornite, realizzano oggetti molto belli o così così a seconda della manualità e dell’impegno che mettono in ciò che fanno. Trovo questo assolutamente positivo e sano.

Però non mi piace la confusione (colpa del mio ascendente Vergine!!) che si genera quando definisci Festa della Creatività, una fiera dove il 99% degli stand vendono materiale per hobby creativi a carattere prevalentemente femminile formati per la maggior parte da kit già pronti, dove non c’è spazio per un minimo di iniziativa. La vera creatività che mi ha entusiasmato lì era quella di questa associazione qui 

Chiarito questo punto, vi spiego il secondo motivo per cui sono arrabbiata.

forse sarò illusa, secondo me, se sei una creativa, cazzo si deve vedere!

Per entrare ho fatto la fila, (non sono arrabbiata per quello, me lo aspettavo!) e mentre serpentavo insieme alle altre 99 donne e un uomo verso le casse, ho notato la sciatteria delle signore. Sono cattiva? Ok, può essere! Ma, forse sarò illusa, secondo me, se sei una creativa, cazzo si deve vedere! E invece ho visto cose che voi umani….

Salendo sulla scala mobile ho avuto il piacere di avere ad altezza di sguardo la “caviglia sfilata” di una signora, non un buchino, sia chiaro, un palmo di sfilatura che sbucava dall’orlo dei pantaloni e probabilmente percorreva l’intera calza (Gambaletto? Quasi sicuro!). C’è chi mi ha fatto notare che forse era successo lungo la strada, ma io non credo. Probabilmente la poverina credeva che nessuno l’avrebbe notato, e se non fosse stato per le scale sicuramente sarebbe stato così. Diamo il beneficio del dubbio.

Ho visto tute da ginnastica con scarpe abbinate che nemmeno mia mamma mette, giacchettini grigi con scarpe grigie e pantaloni marroni; tristi, sciatte, grigine e deprimenti. Insomma se ti vesti così non esprimi la gioia che provi ad essere lì, a creare, ad incontrare altre creative, ad avere tra le mani cose per creare. Io solo a pensarci mi emoziono. Mi viene da chiedermi se sei felice di essere lì!

L’unica cosa che mi ha divertito di questi outfit (se vogliamo definirli tali) sono stati “GLI ACCESSORI”. Molte infatti erano venute attrezzate per portarsi via il mondo, in materiali e prodotti e quindi, giustamente, avevano portato i carrelli della spesa, purtroppo però anche quelli erano tristi, senza un cenno di personalizzazione, di colore, un tocco personale, un fiore all’uncinetto, uno stencil, un adesivo, ‘na spilletta, qualsiasi cosa che li ravvivasse un po’! Niente, pure lì, la morte civile.

Ecco il punto è questo! Io non capisco come puoi definirti creativa e non riuscire ad esprimerlo con tutta te stessa. C’era una signora, nemmeno tanto giovane che aveva un abbinamento improbabile, tipo dei leggins ghepardati sul beige e un maglione viola da bancarella, che per lo meno esprimeva di essere pazza, per come era combinata, ma felice di essere lì. Il resto era omologazione e piattume.

Allora, per cortesia, non andare alla Festa della Creatività! Non conciate così. Cavolo, fatevi una spilla, una collana assurda, un cappello con un pon pon gigante. Un boa di struzzo, qualcosa che mostri che siete creative!

 

Creativa significa avere un vulcano sempre attivo in testa, che non ti dà pace, che ti sobbolle dentro continuamente.

Siete creative? Dimostratelo, fatelo vedere. Dovete essere un manifesto alla gioia, alla vitalità anche alla pazzia se è come vi sentite. Creativa significa avere un vulcano sempre attivo in testa, che non ti dà pace, che ti sobbolle dentro continuamente. Significa che pure se ti dicono che non puoi, che non si fa, che non è normale, tu non puoi fare a meno di farlo, perché sennò scoppi.

Tutte noi, mentre creiamo, abbiamo un abbigliamento consono a quello che stiamo facendo, ne abbiamo già parlato in un vecchio post molto apprezzato da tutte che vi ripropongo qui, tanto per ricordarvi cosa diceva. Per me significa indossare due paia di guanti da lavoro, occhialetti protettivi, mascherina e grembiule stile maniscalco. ‘Na delizia insomma! Ma quello è per lavoro, per proteggere il mio corpo dalle schegge di vetro e gli schizzi di stagno caldo. Quando ho finito, tolgo tutto e metto gli abiti civili.

Ovviamente anche io ho dei giorni in cui non ho voglia di acchittarmi a festa, e nemmeno lo faccio, ma cerco sempre di indossare cose che mi rappresentino, almeno in parte, e che mi facciano sentire bene. Quindi scusate se poi mi viene da chiedermi perché, ad una festa della creatività la maggior parte delle partecipanti sono vestite peggio delle signore che vedo al mercato (non è un’esagerazione!). Se avete una risposta datemela vi prego!

Donne! Forza, ce la potete fare, provate a giocare un po’, guardatevi una rivista, un’attrice, un’amica se non avete idee. Cercate di capire cosa vi piace e cosa no, quando andate alle bancarelle del mercato o a fare shopping, non comprate la prima cosa che vi capita, scegliete quello che VI PIACE davvero.

Togliete le cose tristi, noiose, brutte (si diciamolo, brutte! brutte! brutte!) che sono nell’armadio e buttatele, o datele via.

Guardatevi, cosa vi piacerebbe? I capelli blu? Il rossetto rosso? Ok provate, non vi piace? Cambiate. Giocate. Abbiate coraggio! Splendete!!!

Se vi siete offese per quello che ho scritto mi dispiace davvero,ma, o mi dimostrate che ho torto a volervi più belle e luminose o iniziate a ripulire l’armadio! Vi sentite mai così? Scrivetemelo nei commenti.