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#9 Aforismi

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Matrioske – prima parte.

ritocco2img_6636Cari amici,

è giunto il momento di condividere con voi il percorso che ho fatto per realizzare le mie collane . Vi anticipo che nella mia mente il progetto non è ancora terminato, ma dipenderà dal successo e dal riscontro che riceverò da voi e dai miei clienti, se andrà avanti negli step successivi che ho in mente, o se rimarrà una piccola collezione colorata. Continua a leggere

Chakracolors! Sai qual’è il colore del tuo chakra?

IMG_6175 ritoccoCiao amici, nello scorso articolo abbiamo visto insieme come i colori possono aiutarci a stare meglio o a influenzare alcuni nostri stati d’animo, aiutando o peggiorando a seconda delle situazioni anche il nostro stato psico fisico. Ad esempio una camera da letto con i toni del rosso non aiuterà sicuramente una persona che tende a soffrire di insonnia, perché tenderà a mantenerlo in uno stato di “eccitazione” piuttosto che aiutarlo a rilassarsi, come farebbe ad esempio il verde o l’azzurro.

Oggi andremo oltre, scopriremo come alcuni colori siano abbinati ai chackra, i punti di energia che si trovano nel nostro corpo e magari potrete scegliere un ciondolo del colore giusto per  stare al meglio.  

IMG_6172.1 ritoccoColori e chakra

Spesso chi pratica cromoterapia come tecnica della medicina ayurvedica è solito abbinare i colori ai chakra, i presunti “punti di energia” che sarebbero posti, secondo teorie filosofiche prive di riscontri scientifici, in corrispondenza di diverse ghiandole endocrine: secondo questa teoria indimostrata, le energie dei chakra sarebbero collegate con il sistema nervoso parasimpatico e autonomo e con la regolazione degli ormoni. I chakra sono sette, divisi in tre superiori e quattro inferiori. Ognuno dei sette corrisponderebbe a uno dei sette colori dell’arcobaleno (più il bianco) e influirebbe, secondo tali teorie, su un particolare organo o su una delle principali ghiandole del nostro corpo. (Fonte : Wikipedia)

Dall’alto in basso vediamo quali sono schematicamente e a quale colore sono associati:

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Corona 

(posto appena sopra la testa) di colore bianco o violetto; può assumere il colore del chakra dominante, la funzione primaria è la connessione con il divino; l’elemento associato è la luce.

Frontale

o Terzo occhio
il colore è l’indaco, tra le funzioni primarie influisce sull’intuizione e la percezione extra sensoriale; l’elemento associato è il pensare.

Gola

il colore è il blu e le funzioni primarie sono la parola, l’espressione di se stessi; l’elemento associato è la vita, l’etere e il suono.

Cuore

il colore è il verde le funzioni primarie sono la devozione, l’amore universale, la compassione e la guarigione; l’elemento associato è l’aria.

Plesso solare

di colore giallo influenza le funzioni mentali, il potere, il controllo, la libertà di essere se stessi e la carriera; l’elemento associato è il fuoco

Sacro (Hara)

il colore è l’arancio e le funzioni primarie sono l’emozione, la sessualità (sesso e genere) e la creatività; l’elemento associato è l’acqua

Root

il colore è il rosso, le funzioni primarie sono l’istinto, la sopravvivenza e la sicurezza; l’elemento associato è la terra.

IMG_6090 ritoccoQuesta piccola ricerca mi ha fatto riflettere su alcune cose, ad esempio il giallo che io ho sempre abbinato all’allegria e ad una certa leggerezza in realtà è associato al controllo e alla carriera. Come a dire che i manager dovrebbero forse vestire di giallo, per potenziare le caratteristiche che gli servono per avere successo. Anche altri colori mi hanno lasciata stupita e credo che approfondirò ancora la mia ricerca, magari nei prossimi post.

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Ma che ho fatto tutto sto tempo? Riassunto dei lavori precedenti!

Ragazzi oggi un post molto visivo e poco narrativo, perchè mi sono resa conto che a giudicare dai post, a parte raccontare tante belle storie non ho prodotto niente, invece non è proprio così, è che sono lenta e pigra nel pubblicare le mie opere, quindi cercherò di aggiornare un po’ anche il blog, ma vi ricordo che sul mio negozio Etsy trovate tutto (o quasi) quello che ho prodotto ed è disponibile.

Diciamo che ho lavorato a tre filoni creativi, chiamiamoli così!

  1. Orecchini di tutti i colori, su modelli vecchi e nuovi (questo deve essere ulteriormente ampliato ma c’è quasi tutto)
  2. Gioielli con tessuti (da piccoli scampoli quindi quasi tutti pezzi unici)
  3. Gioielli coi circuiti (per la Maker Faire, in fase di progettazione)

Iniziamo con i primi che offrono tanti spunti colori e idee e grazie speciale ad Artemarcia per tutti questi vetri colorati!

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Per il secondo filone, dopo il primo esperimento con il pizzo (di cui vi rimetto la foto) grazie ad una amica, che tra le altre cose cuce, ho ricevuto dei piccoli pezzi di tessuto da cui sono nati dei veri capolavori (modesta io!) e pezzi unici, completamente diversi per stile e genere e da abbinare con tantissimi outfit.

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In ultimo i gioielli con i circuiti, per ora ho solo tre collane grandi già fatte, ne avevo fatti molti per Codemotion (metto qualche foto dello stand dove se ne vedono alcuni) ma sono quasi tutti finiti, è rimasto solo un ciondolo e un paio di orecchini e visto che ho presentato il progetto alla Maker Faire Rome 2015 sto lavorando per disegnare e realizzare collane, ciondoli, bracciali, orecchini da esporre durante l’evento.

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Bene! Ecco tutto, che in pratica non vuol dire niente, perchè soprattutto il punto 3 è molto lacunoso e quindi. ANSIAAAAA!!!

Beh mo’ v’ho aggiornato e torno a lavorà! Voi seguitemi però!

Deliri creativi di agosto. Come far arrivare le idee con 40° al sole.

IMG_4030Prima settimana di agosto e caldo torrido, un piede ancora al lavoro un altro alle ferie, pensando già a cosa dovrai fare dopo questi pochi giorni di riposo. Di fatto la mente non va mai in ferie quando sei un creativo e il lavoro ce l’hai in testa mischiato al canto alle cicale che coprono tutti i rumori e ti stordiscono insieme al caldo …. poi come un lievissimo alito di vento arriva quel momento!

Quel solletichino. Lì! Si, là dietro. Proprio sulla riva, al confine dei due emisferi, pronto a saltare da un lato o dall’altro, e passare dall’inconscio al conscio, dall’area del vacuo al concreto, dal sogno al reale.

Di cosa parlo? Dai che lo sapete tutti! Di quel momento in cui senti che arriva l’idea, quella che stai rincorrendo da giorni, settimane e forse anche mesi… che prima hai cercato di spremere a forza fuori, poi hai lasciato marinare, condendo con foto, immagini, idee, mostre, musica. Ti sei fatta un balletto, un passeggiata tra i vicoli del centro in cerca di ispirazione dai vecchi mattoni delle case, rinfrescando le idee con una granita gelata, scegliendo un nuovo smalto dal colore improbabile (si sa noi creative mica possiamo metterlo “rosso e basta”)  hai pensato ad altro, sapendo che come per quando coltivi una pianta se stai lì a guardarla non crescerà mai, che devi darle nutrimento, luce, sole, il giusto riparo senza soffocarla e soprattutto….. tempo.

IMG_4118Fai finta di niente, esci, vedi gente, fai cose, e tutti pensano: “ma questa non doveva lavorare? Ma non aveva detto che doveva fare nuovi progetti? Ma non ci aveva promesso effetti speciali stratosferici? E ora sta qui, a mangiarsi la ciriola con la birra spalmabile e il fior del lazio, seduta ad una apetta modificata?” (vedi Paraponzipò)

E allora cosa fai? Aspetti e fai la vaga, fai finta che non ti interessi se l’idea non arriva, se quello che disegni proprio non va, si va bene è carino, ma carino non basta. Mai.

Lo so che esistono bellissime tecniche per imparare a convogliare, indirizzare, sviluppare, controllare il proprio processo creativo ma ….io non le ho studiate e non mi va di farlo, è tanto più divertente il mio metodo, molto empirico ma più emozionante. Stai lì in attesa, non sai quando arriverà l’ideuzza che cercavi, ma in realtà non è che la cercavi è che ancora doveva nascere.

IMG_4115E ora è lì dietro, quasi pronta, ma non guardarla troppo, non stringerla troppo forte; come diceva il vecchio detto se cerchi di afferrare l’acqua questa ti sfuggirà tra le dita, ma se pazientemente metterai la mano a coppa essa la riempirà. Così lascio che l’idea che sta arrivando si faccia strada piano piano, che decida bene che strada prendere, che cresca e si definisca sempre di più, senza forzarla, lasciando che segua il suo corso naturale. Quando sarà pronta, la metterò su carta, la sistemerò, la renderò perfetta, ma ora no, ora la lascio svolazzare leggera per la mente, finché sceglierà dove posarsi.

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La precisione per gli antichi Egizi era simboleggiata da una piuma.