Ho traslocato, scusa se ti avviso solo ora.

406HForse avrai notato che nelle ultime due o tre settimane non sono usciti post sul blog.

In realtà i post sono usciti ma ho spostato il blog sul mio nuovo sito www.connyskreations.it ed è successo tutto talmente di fretta che non ho avuto tempo di avvisarti.

Purtroppo adesso non riesco ad attivare sul nuovo sito, l’invio automatico dei post settimanalmente nella tua email, mi occuperò anche di quello appena possibile.

Intanto posso dirti che ho inaugurato oggi la mia Newsletter mensile e lì dentro metterò un link ai post del mese oltre ad altri contenuti, quindi se vuoi puoi iscriverti per rimanere aggiornata sulle novità di Conny’s Kreations.

Se vuoi iscriverti vai qui http://www.connyskreations.it/shine-on-crazy-diamond/ perchè tra una settimana farò un secondo invio per chi si era persa la prima e dentro c’è anche un regalino di benvenuto, come è giusto.

Grazie per avermi seguito fin qui, spero mi seguirai anche nella nuova sistemazione, più spaziosa che sto creando.

Ti aspetto sul mio sito www.connyskreations.it

 

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MAKE ME SHINE 3BUU

Torniamo dalle vacanze con un nuovo capitolo di MAKE ME SHINE, la rubrica che mi fa splendere. Questo mese l’ospite è a cavallo tra arte e artigianato, molto sperimentale, assolutamente “folle” e mi fa impazzire. Ogni volta che vado a birciare nel suo shop trovo cose nuove e particolari, mai banali, mai noiose. Sicuramente può piacere oppure no, io avendo due anime passo dal “bon ton” al “crazy” senza problemi e questo è un grande vantaggio, perché avere una visione così ampia mi permette di godere di entrambi.

Ora vado a presentarti Carolina e il suo brand pazzesco.

Come si chiama il tuo brand e di cosa si occupa, da dove viene questo nome?

Il mio brand si chiama “3BUU”, è un contenitore di quello che è il mio lavoro artistico-artigianale.

Volevo un nome breve facile da ricordare con una grafica pulita e con un bel suono.

Mi parli della tecnica che usi e/o del tuo lavoro? 

Per questo progetto uso una tecnica mista cucito, pittura, assemblaggio, ricamo ecc.

Come ci sei arrivata, perchè l’hai scelta? 

È stata del tutto casuale, mi dava una grande libertà di intervento il tessuto la pittura, il ricamo, il collage, il cucito e poi la tridimensionalità, attraverso l’imbottitura, dava una grande forza al lavoro.

Come sei arrivata a proporti on line?

Con l’aiuto di un amico, ho preso coscienza dell’unicità del mio lavoro e volevo condividerlo e far conoscere il lavoro STRAORDINARIO di J.M.Basquiat.

Da dove trai l’ispirazione e le idee per le tue creazioni?

Ho avuto sempre, fin da piccola, un’attitudine e curiosità per i materiali più diversi e per come poterli utilizzare e mescolare tra loro. Ho sperimentato negli anni diverse tecniche: pittura ,scultura installazione, assemblaggio collage, cucito, grafica ecc.
Non ho una specifica formazione scolastica e, da creativa autodidatta, ho cercato di mantenere una libertà ed indipendenza dalle mode o dalle tendenze, seguendo l’istinto e la curiosità per un materiale, o per una tecnica di realizzazione, o ancora ispirandomi ad artisti, designer, creativi, luoghi e momenti di vita.

Questo progetto, è un omaggio all’artista americano “Jean Michel Basquiat “. Avevo letto e visto qualcosa interessandomi ad Andy Warhol, alla Factory e al movimento artistico di quegli anni ma il primo vero e travolgente incontro con l’opera di J.M.Basquiat, avviene durante una vacanza a Londra.

Siamo nel 1996, alla Serpentine Gallery è stata da poco inaugurata la prima importante mostra in Europa dedicata a lui, sono esposte diverse ed importanti opere ed inoltre sono proiettati alcuni filmati con interviste.
Entusiasmante!
Lo stesso anno sono a Venezia quando, alla Mostra del Cinema viene presentato il film di Julian Schnabel “Basquiat”.

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Un’altra importante occasione mi è data nel 1999 da una mostra organizzata a Trieste al Museo Revoltella. Nella stessa estate sono promotrice assieme ad un’associazione culturale di un evento legato alla “street art” in particolare ai graffiti. L’ospite principale è l’artista Aaron Goodstone “Sharp” graffittista di New York che all’epoca conobbe Basquiat, mi parla di lui e mi racconta episodi della sua vita di quel periodo.

Tutti questi avvenimenti ed incontri si accumulano e sedimentano per riemergere finalmente proprio con il lavoro dei “puppets”.Tutti i soggetti dei manufatti sono “particolari” estrapolati da alcune delle opere dell’artista, infatti, è tale la complessità dell’opera che la sua comprensione richiede a mio avviso una sorta di frammentazione per particolari sempre più piccoli. In questo modo ogni soggetto prende corpo e forma. Questo esercizio è stato per me come condividere in piccolissima parte con l’artista, l’emozionante esperienza creativa.

Come definiresti il tuo stile?

Non ho mai pensato ad una definizione, definire confini di movimento, la curiosità la vita e l’amore per l’arte mi portano a non averne, a sperimentare continuamente, a non dare niente per scontato.

Qual’è il lavoro/l’esperienza/l’evento che ti ha dato più soddisfazioni e perché?

Nel 2006 i “puppets” erano presenti al bookshop della Triennale di Milano durante la mostra “The Jean Michel Basquiat Show”, è stato davvero eccitante , essere presente con i miei lavori in contemporanea a quelli straordinari di J.M.B. una vetrina sul mondo.

E poi i miei clienti, alcuni davvero speciali, che con il loro commenti e considerazioni sul mio lavoro sono un grande stimolo sia per il lavoro ma soprattutto per la mia vita.

Quali sono i progetti per il futuro?

Cercare sempre di mantenere libertà, entusiasmo ,onestà e curiosità nelle cose che farò.

Cosa speri arrivi ai tuoi clienti attraverso il tuo lavoro?

A questa domanda vorrei risponderti con un commento che mi ha inviato Beth,una mia cliente americana a proposito di cosa trasmette questo mio lavoro:

“Carolina’s work for me, comes from not just a place of tribute to Jean Michel Basquiat, but also to the importance of visceral street art. A language all its own.
In her small pieces, many inspired from details in Basquiat paintings; I see wit, and honesty, made with appreciation and love.

The fact that Carolina’s pieces are small allows me to live with them comfortably. They can be hung on a wall, propped on a desk or nestled with books on a shelf. Art should be everywhere in our environment & I find great satisfaction resting my eye on a sculpture that amuses, challenges, inspires, and gives me a moment to reflect on the infinite wonder, beauty & yes, sometimes sadness of our world.

Like reading a good book living with art enhances your life in a profound way. Pleasure is to be found in many kinds of narratives. Carolina is a great storyteller. Her works are like bits of poetry made real.”

(trad. d.r.) “Il lavoro di Carolina per me, non è solo un tributo a Jean Michel Basquiat, ma anche all’importanza della street art viscerale. Una lingua tutta sua.
Nei suoi piccoli pezzi, molti ispirati ai dettagli nei dipinti di Basquiat; Vedo arguzia, e onestà, fatta con apprezzamento e amore.

Il fatto che i pezzi di Carolina siano piccoli mi permette di viverli con comodità. Possono essere appesi a un muro, appoggiati su una scrivania o esposti con libri su una mensola. L’arte dovrebbe essere ovunque nel nostro ambiente e trovo una grande soddisfazione nel riposare lo sguardo su una scultura che diverte, sfida, ispira e mi dà un momento per riflettere sull’infinita meraviglia, bellezza e sì, a volte tristezza del nostro mondo.

Come leggere un buon libro, vivere l’arte migliora la tua vita in modo profondo. Il piacere si trova in molti tipi di narrativa. Carolina è una grande narratrice. Le sue opere sono come pezzi di poesia resi reali. “

Ogni artigiano ha un tallone d’Achille, uno step difficile da superare, oppure vede dei difetti nel proprio lavoro che cerca continuamente di migliorare, tu ne hai uno? Quale?

Non ho un vero tallone d’Achille, credo che la sfida sia ogni giorno, ed ogni giorno cerco di migliorare e superare al meglio quello che la vita mi riserva, con passione ed entusiasmo, e continuare a raccontare storie.

Se volete capire davvero lo stile e le opere di 3BUU vi consiglio di seguirla, perché come lei stessa ci ha narrato il suo è un continuo work in progress, un’evoluzione e quindi non basta vederla una volta per sapere cosa fa. Per questo andate a vedere il suo SHOP e poi vi lascio i suoi link qui sotto

Facebook: https://www.facebook.com/3buu.it/

Pinterest : https://it.pinterest.com/3buu
Tumblr: https://3buu.tumblr.com/

 

 

Riprendersi dalle vacanze. Come si ritorna?

Ciao eccomi di nuovo qui dopo questo mese di pausa.
Mentre scrivo questo articolo sto ascoltando una diretta su Instagram di Enrica Mannari e Gaia Segattini. Se sei una crafter artigiana come me sicuramente le conosci già e le segui, se invece sei una “civile” forse no, ma potrebbero interessarti.

Ascolto questa diretta dove si parla di originalità del prodotto, in questi tempi di social in cui tutto viene piallato, come se su ogni cosa passassimo uno dei filtri di Instagram, e cerchiamo di capire come siamo arrivati a questa omologazione, argomento che negli ultimi mesi mi tormenta abbastanza e tocca tutti in un modo o nell’altro. Continua a leggere

Fluire verso le vacanze.

Ciao oggi è l’ultimo post prima delle vacanze, io quest’anno andrò in Sicilia da sola, dove non sono mai stata. Tranquilla, ho fatto una prova l’anno scrorso in Sardegna ed è andata alla grande e finalmente mi sto facendo questo regalo.

Sono preoccupata? Continua a leggere

Sei più Wonder Woman o Diana Prince?

 

SOTTOFONDO

Hai presente quei giorni in cui hai 10 liste di cose da fare ma non ti va o sei confusa oppure l’universo fa di tutto per ostacolarti?
Io sto così da un paio di mesi almeno. Non che prima filasse tutto liscio, ma la mia Wonder Woman (la stessa che è dentro ognuna di noi), aveva ancora i super poteri per mettere toppe dove servivano. Ma arriva il giorno, la settimana il periodo che nemmeno essere una semidea basta. Continua a leggere

MAKE ME SHINE I poponcini

Eccoci ad uno dei miei appuntamenti preferiti, il MAKE ME SHINE, e questo mese ho una vera novità. Infatti l’artigiana di turno l’ho scoperta da poco (forse ci eravamo incrociate prima, ma sempre di sfuggita) durante un evento simile al Make me shine in un gruppo di cui entrambe facciamo parte. Devo dire che sono andata a sbirciare la sua pagina Facebook e mi sono ritrovata in un mondo di fiabe, tra Pinocchio e Winnie the Pooh, mi sono sentita risucchiata nella mia infanzia e mi sono innamorata. Continua a leggere

7 soluzioni super splendenti contro l’allergia ai gioielli!

Finalmenteeeee!!!

Tu non sai da quanto volevo fare questo post. Avrei voluto la consulenza di un allergologo e di un dermatologo ma nessuno ha risposto al mio appello, quindi mi baserò sul materiale che ho trovato on line.

Ti ricordi il post sui metalli? L’ho fatto partendo proprio dalla curiosità di capire cosa provoca l’allergia ai gioielli. Infatti molte persone danno per scontate di essere allergiche al nichel, ma forse non è così. Altre dicono di non sapere a cosa sono allergiche perchè anche le leghe senza nichel gli provocano reazioni allergiche, salvo poi scoprire che quei materiali non sono privi di nichel, come ad esempio l’acciaio chirurgico. Continua a leggere