L’importanza di avere un’idea

Ciao miei cari follower (seguitori!) scriverò questo post a braccio quindi perdonatemi se sarà un po’ scombinato.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAVolevo parlarvi di una delle mie ultime creazioni, un bracciale realizzato con materiali di riciclo, in maniera molto semplice.

Il punto è proprio questo, il bracciale di per se è facile da fare, trovi un supporto e ci incolli sopra quello che vuoi! Fatto!

Si ma allora perché io ho raccolto delle bottiglie di latte quest’estate solo perché avevano una forma squadrata che mi piaceva e le ho tenute per due mesi in una busta in camera vicino alla scrivania? In fondo il bracciale era facile da fare!

Forse perché quando le ho prese la forma mi piaceva, ma ancora non sapevo bene cosa ci avrei fatto, un’altra persona ci avrebbe costruito magari un sistema di irrigazione del balcone, o un’altro un gioco per bambini. Quindi non era così facile alla fin fine, fare questo bracciale.

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Voi direte, si ma poi alla fine quanto ci hai messo a farlo? Materialmente forse un’oretta, ero concentrata e non tenevo conto del tempo, dovevo studiare la composizione, fare in modo che la colla non uscisse ma che tenesse bene e fosse ben distribuita su tutta la superficie, quindi alla fine non ci ho messo tantissimo. Però prima che l’idea si formasse ci sono voluti due mesi, 60 giorni di gestazione, circa 9 settimane di tempo, in cui l’idea è rimasta a crescere e prendere forma nella mia testa.

No non pensiate che io sia rimasta chiusa in camera con la testa tra le mani per due mesi, sarebbe come se una madre in cinta stesse a pensare “ora gli faccio gli occhi, ora la testa, ora le gambe!”, la creatività non funziona così, la puoi stimolare ed indirizzare, fare schemi, schizzi, progetti, per cercare di dargli una forma adatta alle vostre necessità, ma di fatto la creatività si autoalimenta di quello che hai dentro, come una creatura che cresce prendendo il nutrimento dal corpo della madre.

il_570xN.518751826_gi6iQuotidianamente vedo persone che hanno idee incredibili, a cui io non avrei mai pensato, il mio team, i miei amici creativi, le persone che incontro ai mercatini, chi realizza gioielli con gli occhielli delle lattine o meravigliosi grovigli di perline, chi ha talmente tante idee che fa 2000 cose diverse e io rimango lì stupita chiedendomi ” ma come gli è venuta l’idea?”

Quindi l’idea c’è, ti viene, è lì all’erta e quell’idea è tua, solo tua, l’hai avuta tu, non un’altro, un’altro ne avrebbe avuta una diversa o non l’avrebbe avuta affatto.

Quindi per cortesia non fatemi più sentire “eh ma che ci vuole a farlo, posso farlo pure io!” foto

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Conny’s Kreations alla Maker Faire Rome con l’Etsy Italia Team

OLYMPUS DIGITAL CAMERADomenica si è conclusa la Maker Faire a Roma, la prima edizione europea e dal grande successo, numeri da capogiro vicini a quelli Americani, 30.000 presenze per una prima edizione italiana, quando normalmente negli USA siamo intorno ai 35.000, il tutto nella magnifica cornice del palazzo dei Congressi all’EUR.

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Io ero lì, con l’Etsy Italia Team, in rappresentanza, insieme ad altri 7 shop, dell’hand made cioè del fare con le mani.

Il contatto era già arrivato a giugno quando grazie ai Roma Makers avevamo partecipato all’InnovAction Lab, un’anteprima della Maker Faire.

 

Certo l’anteprima era in formato davvero ridotto e mai mi sarei aspettata un evento tanto enorme e carico di energia come quello appena passato.

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La Maker Faire da spazio a chiunque abbia un’idea e la capacità di realizzarla da la possibilità di farsi vedere dalle persone giuste, talent scout di cervelli infatti si aggirano tra queste fiere e colgono subito le idee migliori.

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Le motivazioni che muovono i creativi sono le più disparate, da quelle ludiche a quelle sociali, dove la lampada a led reagisce ad alcune frequenze sonore accendendosi solo con la voce o un battito di mani, alla stampante 3D ad argilla, per realizzare case economiche in poche ore e con la minima spesa in favelas e baraccopoli.

Noi come EIT abbiamo portato la nostra artigianalità, il make che è ancora fatto con le mani e pochi attrezzi, ma davvero non ci siamo sentiti fuori posto, l’energia che si respirava nella fiera è la stessa che contraddistingue il nostro team nelle sue attività.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIl successo come team è stato davvero grande, abbiamo parlato per 3 giorni consecutivi con i visitatori che arrivavano stupiti ai nostri stand senza capire come mai fossimo lì in mezzo a robot e stampanti 3D, abbiamo spiegato il design dei nostri prodotti, la gente ha potuto toccare i prodotti finiti e chiedere come erano stati realizzati. Anche i maker più tecnologici sono stati incuriositi dalla nostra presenza, si sono soffermati e ci sono stati scambi di idee, abbiamo incontrato alcuni degli sponsor del prossimo Craft Camp organizzato dal nostro team (due giorni di work shop pratici e teorici che si terrà a Milano il 12 e 13 ottobre), che ci hanno presentato alcune delle tecniche che insegneranno a noi “maker” dell’EIT.

Purtroppo non ci è stato possibile vedere tutto e partecipare a tutte le conferenze e le attività che erano state organizzate, l’afflusso di pubblico è stato tale che non potevamo allontanarci dai nostri stand ma la possibilità di raccontare il nostro lavoro e di spiegare che cosa è Etsy e l’Etsy Italia Team, vedere il riscontro positivo delle persone, l’interesse e l’incoraggiamento ricevuto, e anche la sorpresa di trovare persone che erano uscite dal discorso della bottega per tuffarsi nel mercato globale con i moderni strumenti messi a disposizione dalla tecnologia ha ripagato abbondantemente di tutti gli sforzi fatti.OLYMPUS DIGITAL CAMERA