Non ami più i tuoi gioielli? Ecco come ritrovare la passione.

Capita! A volte capita! L’amore finisce, o semplicemente si “intiepidisce”. Cosa fare? Nel primo caso, c’è poco da fare, lasciare andare e ringraziare per quello che ci ha dato, nel secondo forse qualcosa si può ancora salvare.

Anche nei gioielli e nei capi di abbigliamento è lo stesso. Quella collana che abbiamo indossato per tutta l’estate dei nostri 20 anni senza quasi toglierla mai, ora ci sembra noiosa, banale, triste. Forse lo è, in fondo anche per lei sono passati tanti anni, e non è più la giovincella di una volta, come non lo siamo noi. Ma magari ha ancora uno spirito giovane che aspetta solo di uscire fuori, come noi.  Quindi se noi possiamo cambiare pettinatura, rossetto e scarpe, perché non provare anche per lei un restyling? Continua a leggere

Dritte domestiche per pulire i tuoi gioielli ed essere sempre luminosa!

Cari amici, la scorsa settimana abbiamo visto come scegliere i gioielli che più ci fanno stare bene e usarli quotidianamente con gioia.

Nella nostra selezione avevamo trovato alcuni gioielli che necessitavano di pulizia per tornare belli e brillanti e oggi vediamo come farla.
Ammetto di non essere una super esperta di pulizia dei gioielli, ma nel mio lavoro mi è capitato di dover ripulire gioielli varie volte, sia i miei che quelli trovati in giro nei mercatini delle pulci. Io non amo le cose troppo complicate e quindi cercando on line ho fatto una piccola scorta di dritte semplici e casalinghe per ripulire anche gioielli che sembravano pronti per il secchio. Continua a leggere

Tu sei speciale… ma forse non lo sai!

Cari amici, prendete un bel respiro perché oggi si va sul personale!
Da quando ho iniziato a fare i miei gioielli il mio obiettivo è sempre stato quello di rendere felici le persone che li acquistavano. All’inizio andavo un po’ a tentoni, e nemmeno capivo a fondo questa mia “ambizione/pretesa/speranza” non so come definirla! Continua a leggere

…e dopo la Maker Faire?

Ma CIAONE! Si sono ancora viva, non del tutto ripresa, ma viva. Dopo il tourdion della fiera, ma soprattutto del pre-fiera fatico a tornare a ritmi normali e a raccapezzarmi tra le mille cose da fare.12143152_1166377466709944_7098614793936512460_n

In molti mi avete chiesto di come è andata la Maker Faire. Beh! Intanto è andata, e questa è una gran bella cosa in tutti i sensi. Tra pro e contro, manifestazioni, traffico, lavori per il giubileo e lamentele varie è andata, ha avuto oltre 100.000 presenze e quindi vuol dire che è stata apprezzata e lo è sempre di più.960x280_en

Per chi non è molto addentro all’argomento diciamo che la Maker Faire è la più grande manifestazione legata al mondo maker.  Questa parola per molti non significa nulla, ma di fatto, molto banalmente, racchiude tutte quelle persone che “fanno” usando le proprie mani ma anche la propria testa, condividendo quello che scoprono o inventano, mettendo quindi a disposizione le risorse e di fatto creando una rete spontanea di condivisione di conoscenze.
In questa realtà si inseriscono poi le grandi realtà tecnologiche produttrici di software e di macchine che a volte rincorrono letteralmente il mondo maker, a volte lo affiancano fornendo anche materiali per sperimentare e a volte dialogano per creare cose nuove.
In mezzo ci siamo anche noi artigiani, o meglio “artigiani digitali”. Quella categoria di artigiani che usa le moderne tecnologie per lavorare, divulgare, promuovere e vendere i propri prodotti e che addirittura riesce a vedere le potenzialità artistiche insite in alcuni processi, sfuggite alle menti più tecnologiche. La Maker Faire è tutto questo e molto di più.12

Sono stati giorni intensi, a contatto con tantissime persone diverse, dai semplici curiosi agli esperti, giornalisti, maker, informatici, designer, insegnanti, pensionati e bambini, tutti molto interessati a vedere il “futuro”. In realtà quando ci stai in mezzo tutto ti scorre davanti molto velocemente, come la legge della relatività di Einstein, se vedi un treno da fuori corre, ma se ci stai sopra ti sembra fermo, e cose che a molti sembrano innovative per i maker sono già obsolete. 12144832_898575526891037_2816824713210462740_n

Io quest’anno ho partecipato alla Maker Faire con i miei gioielli fatti con vetro e circuiti da cui il nome “Circuiti Tiffany”, l’idea come molti di voi sanno risale a un anno fa o più, ma in effetti non avevo approfondito molto l’argomento visto che mi ero spinta su altri materiali. Comunque volevo esserci, non mi chiedete perché, a settembre ero già pentita di essermi candidata ma tant’è e quindi dopo la conferma della mia ammissione alla fiera ho iniziato a lavorare ai disegni, dovevo fare praticamente tutto. Ho disegnato per circa due mesi affrontando forse per la prima volta la crisi da foglio bianco e mentre a volte i modelli ti vengono alla mente quasi da soli, questa volta le numerose cose da fare e la fretta avevano bloccato la parte fondamentale del lavoro, quella creativa. 12038071_1155890597758631_3512681064063387132_n

E’ stato un processo davvero lungo, tagliare e levigare i circuiti, preparare i modelli, tagliare e lavorare il vetro, mi sembrava un lavoro infinito, e infatti alla fine non ho realizzato tutti i modelli che avevo disegnato. Inoltre dovevo pensare anche alla parte espositiva e per questo mi sono rivolta ad una amica per curare la parte grafica e studiare degli espositori appositi.12132959_890925684334046_1413884647_n

Ovviamente la settimana prima della fiera qualsiasi cosa che poteva andare storta ci è andata, ma grazie alle persone con cui ho collaborato e che sono rimaste dietro le quinte siamo arrivati al fatidico giorno.

12115501_898894643525792_2133354186911486134_nI tre giorni della fiera sono stati pieni, è la parola che mi viene in mente per prima, pieni di gente, di facce, di domande, di spiegazioni, di progetti, di rumore, di tutto. E mi do una gran pacca sulla spalla da sola per aver chiesto alla mia amica Nicole di stare con me allo stand. E’ stata perfetta, non ci sono altre parole per descrivere il suo lavoro, senza di lei non sarei sopravvissuta.

I gioielli, anche se di fatto non facevano nulla di tecnologico, sono stati apprezzati per quello che sono. Gioielli. Facendo brillare gli occhi a grandi e piccini.

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Lo so è molto figo avere un ciondolo che ti fa il caffè schiumato, abbinato al bracciale coordinato che ti sforna il cornetto integrale al miele. E’ sicuramente una cosa cool!

Ma i gioielli in primis devono essere belli e quando lo sono ti fanno accendere tante lucine negli occhi e i miei beh! Cavolo se l’hanno fatto!

Se questa non è interazione!

Ma che ho fatto tutto sto tempo? Riassunto dei lavori precedenti!

Ragazzi oggi un post molto visivo e poco narrativo, perchè mi sono resa conto che a giudicare dai post, a parte raccontare tante belle storie non ho prodotto niente, invece non è proprio così, è che sono lenta e pigra nel pubblicare le mie opere, quindi cercherò di aggiornare un po’ anche il blog, ma vi ricordo che sul mio negozio Etsy trovate tutto (o quasi) quello che ho prodotto ed è disponibile.

Diciamo che ho lavorato a tre filoni creativi, chiamiamoli così!

  1. Orecchini di tutti i colori, su modelli vecchi e nuovi (questo deve essere ulteriormente ampliato ma c’è quasi tutto)
  2. Gioielli con tessuti (da piccoli scampoli quindi quasi tutti pezzi unici)
  3. Gioielli coi circuiti (per la Maker Faire, in fase di progettazione)

Iniziamo con i primi che offrono tanti spunti colori e idee e grazie speciale ad Artemarcia per tutti questi vetri colorati!

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Per il secondo filone, dopo il primo esperimento con il pizzo (di cui vi rimetto la foto) grazie ad una amica, che tra le altre cose cuce, ho ricevuto dei piccoli pezzi di tessuto da cui sono nati dei veri capolavori (modesta io!) e pezzi unici, completamente diversi per stile e genere e da abbinare con tantissimi outfit.

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In ultimo i gioielli con i circuiti, per ora ho solo tre collane grandi già fatte, ne avevo fatti molti per Codemotion (metto qualche foto dello stand dove se ne vedono alcuni) ma sono quasi tutti finiti, è rimasto solo un ciondolo e un paio di orecchini e visto che ho presentato il progetto alla Maker Faire Rome 2015 sto lavorando per disegnare e realizzare collane, ciondoli, bracciali, orecchini da esporre durante l’evento.

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Bene! Ecco tutto, che in pratica non vuol dire niente, perchè soprattutto il punto 3 è molto lacunoso e quindi. ANSIAAAAA!!!

Beh mo’ v’ho aggiornato e torno a lavorà! Voi seguitemi però!

Formichine o cicale? Tanti progetti e tanto lavoro da fare per l’autunno.

IMG_2783Rieccomi, dopo i successi delle “Artigiane diversamente fighe” che, ammetto mi hanno lasciata stupefatta, ho cercato di riprendere i ritmi normali. Ma anche se volevo subissarvi di post interessanti, come al solito mi sono persa per strada trascinata dalle mille cose che tutti abbiamo da fare e anche da qualche altra.

Intanto a parte amici che tornano e amici che vanno, il che ti cambia un po’ i ritmi, i mille eventi di fine anno, saggi, corsi, aggiornamenti, eventi estivi e tanto altro, ho cercato di portare avanti quei due progetti che avevo iniziato quando mi avete vista l’ultima volta.

Che poi mi chiedo sempre ma piacerà sta cosa? Ma non sarà troppo strana?

IMG_2883Sto sperimentando gli inserti tra i vetri grazie anche alle amiche sarte che mi mettono da parte tessuti con fantasie particolari capaci di ispirarmi al volo. Da queste commistioni ultimamente, sono venute fuori due linee in edizione limitata, molto diverse. La prima ha uno stile decisamente orientale, data dal tessuto decorato con una scena all’aperto, una donna in un giardino giapponese. La seconda molto optical in giallo e nero.

donnaNella prima sulla parte frontale la donna risalta al centro del medaglione, mentre sul retro con dei vetri intonati al tessuto ho creato l’ideogramma giapponese che sta per “donna”, a questo poi ho abbinato vari orecchini bicolore (non ve l’ho detto? Sono andata in loop per le cose spaiate, diversi colori, diverse forme…) e degli anelli a sorpresa, anche su questi sul davanti c’è il tessuto, ma sotto, c’è il vetro colorato.

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Ho realizzato poi un altro ciondolo più semplice che ricorda il segno dello jing e dello jang e che ha sul davanti uno scorcio del giardino e della pagoda.

IMG_2890Il tessuto optical giallo e nero invece mi ha dato qualche grattacapo, perchè volevo sfruttare l’effetto di movimento e renderlo ipnotico, così ho dato una forma un po’ particolare, quadrilobata che esalta la curvatura e fa sembrare che l’immagine pulsi e si muova. Il retro invece, anche se riprende i colori del tessuto, è molto più semplice e basico, ma il tutto si abbina con una serie di orecchini e anelli coordinati. IMG_2931

Come sapete non ho un modo ordinato e lineare di lavorare, seguo l’onda e subito dopo aver finito questi due grandi progetti ne ho cominciato e finito un altro di cui vi parlerò, ma la mia testa è già alla Maker Faire (siamo ancora in attesa di sapere chi andrà!) e ai gioielli coi circuiti! Aiutoooo!!!!

E voi ragazzi che state progettando? Anche voi avete le rotelline e le mani sempre all’opera? Raccontatemi i vostri progetti nei commenti se vi va e buon lavoro.

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