CHIEDILO A CONNY! L’intervista dell’anno!

Buongiorno! Ti scrivo da una Roma innevata e forse quando leggerai questo post la città sarà coperta di fanghiglia marrone e sarà passata la magia di oggi, dei grandi e piccini che vanno per le strade deserte e sfidano il freddo per giocare con la neve, della città silenziosa e completamente bianca.

Io oggi credevo di fare chissà cosa, di essere super produttiva, poi visto l’allerta meteo le scuole sono state chiuse e sarei dovuta andare dai miei nipoti, ma stamattina ho dovuto fare i conti con la logistica che non mi permetteva di tirare fuori la macchina dal box. Io ho pensato “Evviva!!!!!” E tu? Continua a leggere

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I gioielli del Potere.

Come vi ho già anticipato sul primo post di febbraio siamo nel mese del Potere e non potevo non affrontare l’argomento gioielli e potere.

Come abbiamo appreso dall’anello di Bilbo, Potere e Gioielli vanno spesso a braccetto. Vi ricordo, sempre ne Lo Hobbit, anche la storia del drago che aveva rubato il tesoro ai nani e l’Archengemma, che decretava il Re sotto la Montagna da cui scaturisce poi tutto il racconto di Tolkien.

Passando dalle storie alla storia sappiamo bene che fin dalla nascita dell’uomo il potere si è accompagnato ai gioielli e viceversa visti anche i numerosi monili di varie leghe più o meno preziose ritrovati in tutti i siti archeologici del mondo. Basti ricordare i tesori degli antichi popoli, come gli etruschi, i mesopotami e i re egizi con le loro tombe ricche di gioielli di inestimabile valore. Continua a leggere

-MAKE ME SHINE – La ragazza del Fico d’India

Carissimi amici, sono davvero felice oggi di avere nella mia rubrica MAKE ME SHINE l’artigiana di oggi perché, sono un po’ di parte, mi ricorda la Sardegna, e come molti sanno, sono al 50% sarda. Quindi lei davvero mi fa splendere in tanti modi diversi se non bastasse la bellezza delle sue creazioni.

L’altro motivo per cui sono felice è di aver finalmente accalappiato una vera innovatrice, ve ne avevo accennato nel post sui gioielli innovativi vi ricordate? Se vi eravate fatti qualche domanda, beh oggi speriamo di rispondere a tutte. Ma cominciamo subito la nostra intervista a Sara.

Come si chiama il tuo brand e di cosa si occupa?

Il mio brand si chiama “la ragazza del fico d’india”, mi occupo della creazione di gioielli ispirati alla natura e per farlo utilizzo le fibre essiccate, principalmente di fico d’india.

Come hai scelto questo nome e perché?

Il nome del mio brand è nato casualmente durante il PRIMO mercatino a Cagliari. Invece di stare al banco mi trovavo all’esterno (ma veramente?!) a chiacchierare, quando, una collega uscì per cercarmi gridando disperata: DOV’E’ LA RAGAZZA DEL FICO D’INDIAAAA?!?!?!
Al tempo non conoscevo ancora nessuno, fu un mix tra imbarazzo e illuminazione!

DOV’E’ LA RAGAZZA DEL FICO D’INDIAAA?!?!?

Mi parli della tecnica che usi e del tuo lavoro?

La particolarità del mio lavoro è inglobare sotto resina dei piccoli frammenti di fibra che ottengo dalla lavorazione delle pale essiccate del fico d’india, giocando con i colori, i contrasti e le gradazioni naturali propri di questa trama. Nell’anno appena trascorso è nata una nuova collezione che racconta anche la mia crescita personale, dai tratti più sottili e delicati e che vede come protagonisti gli scheletri delle foglie e le loro venature.

Come l’hai scoperta ed imparata, come ci sei arrivata?

Ho sempre pensato che la Sardegna avesse risorse da scoprire e da sfruttare, così dopo un processo creativo ho iniziato a sperimentare con la resina unendola a vari elementi naturali. Il momento dell’illuminazione è stato quando sono inciampata nella fibra del fico d’india e ho notato le sue caratteristiche che si sono rivelate perfette per dare forma alle mie creazioni!

Ho fatto tanti esperimenti, molti dei quali fallimentari fino ad arrivare al risultato che vedete oggi. Nonostante sia soddisfatta, la mia ricerca continua tutti i giorni, e il prodotto è sempre in evoluzione.

Le mie pagine non sono solo una vetrina di gioielli ma rappresentano anche un piccolo oblò da cui osservare la passione per mio lavoro che metto nella vita di tutti i giorni.

Come sei arrivata on line e dove proponi le tue creazioni?

A breve sarà online il sito ufficiale per l’acquisto diretto dei gioielli. Per il momento i canali che preferisco sono Facebook e Instagram (la ragazza del fico d’india) che mi permettono di interagire e di conoscere meglio i miei clienti per capire i loro desideri. Le mie pagine non sono solo una vetrina di gioielli ma rappresentano anche un piccolo oblò da cui osservare la passione per mio lavoro che metto nella vita di tutti i giorni.

Da dove trai l’ispirazione e le idee per le tue creazioni?

A me piace viaggiare, quindi potrei dirti che traggo ispirazione nell’esplorare nuovi posti e nel trovarmi in situazioni sempre diverse, mi sento abbastanza ricettiva verso il mondo esterno. In realtà, per quanto appaia un po’ tra le nuvole, osservo molto! Mi piace vivere pienamente ogni momento della mia giornata e quando si è attenti alle cose e alle persone che ci circondano non è importante il dove e il come: a casa, in ufficio o in un posto nuovo, l’ispirazione arriva, bisogna saperla riconoscere.

Qual’è il lavoro, l’esperienza, l’evento che ti ha dato più soddisfazioni e perché?

Da quando ho iniziato a fare questo lavoro è stato sempre un crescendo di esperienze e soddisfazioni che quotidianamente mi spronano e motivano.
Ad ogni fiera mi rapporto con persone nuove, clienti e colleghi, e questo è un’ottimo modo per confrontarsi e migliorarsi e ogni volta che chiudo il banco torno a casa con un bagaglio più grande!

la leggenda narra che quando si inizia a lavorare li, il sito si prende in cambio qualcosa a cui tieni…

Qual’è la cosa più strana, buffa o assurda che una cliente ti ha chiesto?

Le richieste sono strane e le più disparate, una delle cose più simpatiche che ricordo è la storia di una archeologa che perse un mio orecchino nel sito peruviano dove lavorava. Mi raccontò che la leggenda narra che quando si inizia a lavorare li, il sito si prende in cambio qualcosa a cui tieni… i miei gioielli le piacevano così tanto che mi chiese di replicarli!

Quali sono i progetti per il futuro?

Il prossimo appuntamento sarà sicuramente la mostra dell’artigianato di Firenze che si terrà dal 21 aprile. Dopo un’intensa stagione Natalizia però mi voglio premiare con una lunga vacanza, andrò a esplorare nuove terre e tornerò sicuramente con altre nuove idee e per i nuovi progetti ne riparleremo a Maggio 😉

Ho vissuto all’estero qualche anno pensando ci fosse qualcosa di più e sono tornata spinta da quello che qui chiamiamo “mal di Sardegna”.

Cosa speri arrivi alle tue clienti attraverso il tuo lavoro?

Ho vissuto all’estero qualche anno pensando ci fosse qualcosa di più e sono tornata spinta da quello che qui chiamiamo “mal di Sardegna”.
E’ vero, non è facile trovare in quest’isola la propria dimensione, ma con le giuste idee, motivazione e perseveranza la strada la si trova sempre. Sono sicura che il mio impegno traspaia in quello che faccio e che ai miei clienti arrivi la passione per il mio lavoro, l’amore che ho per la mia terra e per me stessa.

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Sono sicura che queste creazioni vi hanno già rubato il cuore, come è successo a me, (del resto oggi è San Valentino, ottimo giorno per innamorarsi!) quindi per seguire Sara nei suoi viaggi potete andare sui suoi social e vederla al lavoro su:

FACEBOOK https://www.facebook.com/laragazzadelficodindia/

INSTAGRAM https://www.instagram.com/laragazzadelficodindia/

AVVISO IMPORTANTE !!!

Vi ricordo che il prossimo MAKE ME SHINE sarà diverso dal solito, infatti cadrà esattamente nel giorno del mio compleanno quindi per un giorno non sarò io a fare le domande, ma VOI. Significa che l’artigiana del giorno sarò io e potrete chiedermi tutto quello che vorrete. COME?  Andate a questo link per inviarmi le vostre domande, cercherò di essere il più chiara e sincera possibile. 

A San Valentino il regalo puoi fartelo da sola!

Iniziamo febbraio e passiamo alla nuova parola della ruota dell’anno, vi ricordate? Da Avventura andiamo a Potere. Si questa è la parola che dovrebbe caratterizzare il mese di febbraio anche se forse cozza un po’ con il mio carattere, ma proprio per questo dovrei davvero impegnarmi a usare il mio potere.

Mi sono detta: “Conny! Parliamoci chiaro, se vogliamo il potere dobbiamo muoverci, non stare sempre li ad aspettare”. Continua a leggere

Gioielli religiosi. Quando le gioie superano l’estetica.

Ciao a tutti,
ultimamente, per via del mio lavoro, mi soffermo spesso a pensare a come i gioielli abbiano significati diversi per ognuno di noi. Vedi l’ultimo post che ho scritto.

Molte persone non li usano, perché li trovano scomodi, altri perché sono frivoli, o li trovano inutili. C’è chi indossa sempre gli stessi per pigrizia nel cambiarli (io ad esempio non mi trucco quasi mai per non dovermi struccare la sera. Lo so non vale lo stesso! eh eh eh) o per affezione, l’anello della nonna, il ciondolo del fidanzato. Insomma, i gioielli hanno davvero un valore e un significato diverso per ogni persona.
Io personalmente ne apprezzo la bellezza e l’originalità, e li trovo un ottimo accessorio che completa un outfit. Altre persone li amano per il mero valore economico, alcune gazze ladre ne amano lo splendore oppure il significato sociale, che fa pensare che se hai gioielli sei una persona di valore.
Quindi capiamo che alcuni gioielli rappresentano degli status symbol mentre altri sono dei SIMBOLI veri e propri come ad esempio la CORONA e lo SCETTRO per un re, il PASTORALE per il Papa, o la croce per un cristiano. Continua a leggere

Cinque cose che ho imparato da un anello!

“Noi siamo gente tranquilla e alla buona e non sappiamo che farcene delle avventure. Son cose brutte, fastidiose e scomode! Fanno far tardi a cena! Non riesco a capire cosa ci si trovi di bello!”

J.R.R. TOLKIEN

Più o meno così inizia Lo Hobbit, il libro che ha dato il via a tutta la saga di Tolkien.

All’inizio non si capisce bene cosa succeda, ma alla fine del libro una cosa piccola e apparentemente insignificante, appare e darà il via a tutto. Un anello. Continua a leggere

Fluire verso l’Avventura.

Il 2017 per tanti di noi è stato l’anno della resistenza, della resilienza anzi, del prendere botte e rialzarsi, questo l’ho sentito un po’ ovunque e un po’ da chiunque. Alla fine nel 2017 sono arrivati dei guerrieri, dei sopravvissuti, consapevoli della loro forza e pronti a tuffarsi nell’ignoto del nuovo anno.

Quando stavo preparando la pianificazione del 2018, a fine anno, ho fatto un giro di carte (non tarocchi ma carte di ispirazione), per ogni mese una parola, gennaio è uscito AVVENTURA. Continua a leggere