Quando il colore ti cambia la vita

 

Henri Matisse

HENRI MATISSE

E liberiamoci allora!

Ciao a tutti, sono qui a pensare al mio compleanno da alcuni giorni, a cosa vorrei organizzare per festeggiarlo degnamente e non mi viene in mente nulla. Adoro marzo il mese del mio compleanno, rispecchia perfettamente come sono io, alterna momenti di bel tempo, sole, profumo di fiori promesse di sole, a pioggia, freddo, giornate cupe. Rispecchia molto anche le nostre vite se ci pensiamo. Nessuno, che io sappia ha una vita lineare, sempre tranquilla e perfetta, abbiamo corse sfrenate in discesa, buche, curve, salite faticose e sentieri in mezzo a prati in fiore. Però poi c’è la primavera che si affaccia, tra i primi profumi c’è quello della mimosa, che spicca gialla in mezzo ai rami ancora spogli delle altre piante, come se i coriandoli del carnevale fossero ancora incastrati e tu la guardi perplesso e ti dici “Ci siamo!”.

Paolo Salvati

PAOLO SALVATI

Quindi dicevo, volevo qualcosa di speciale per il mio compleanno, ma non per me, per chi mi sta vicino, chi mi segue, chi mi vuole bene, chi apprezza il mio lavoro, qualcosa da condividere che facesse stare bene tutti non solo me.
Niente non trovavo niente di abbastanza speciale. Fino a quando mi sono imbattuta in un video su Facebook dedicato alla teoria dei colori, spiegata dal punto di vista dei grafici e degli artisti.
Guardandolo ho pensato fosse bellissimo e a come, mentre molte di quelle cose per me sono scontate, per altri forse non lo sono. Ad esempio non sanno che l’arancione si fa con il rosso e il giallo, che tutti e tre sono colori caldi e che l’arancione è complementare al blu e questo, voi non ci crederete, mi è sembrato molto triste.

Paul Klee

PAUL KLEE

Io come avete avuto modo di vedere vivo di colori, li cerco continuamente, la mia camera ne è piena, per me sono terapeutici, a volte li uso per curarmi, se sono depressa e voglio tirarmi su scelgo di indossare un colore piuttosto che un altro e so che comunico cose diverse a seconda del colore che ho addosso.

Il colore interagisce con le emozioni umane; ad ogni colore è legato uno stato d’animo e i colori si attivano a vicenda in molte sfaccettature che da soli non avrebbero.
Diventando consapevoli dei colori che indossiamo, siamo in possesso di uno strumento formidabile per accrescere il nostro livello di coscienza in modo del tutto automatico, nel senso che non dobbiamo fare altro che scegliere i vestiti del colore giusto ed essi lavoreranno per tutta la giornata sulle nostre emozioni, in microinformazione dalla pelle, anche se non ne siamo coscienti.
I colori devono essere preferibilmente in nuance per non creare confusione nei corpi sottili e consentire loro di armonizzarsi con un sistema simile all’unicismo omeopatico. Un completo di diversi capi d’abbigliamento e accessori tutti realizzati con quel gruppo di colori porterà chi lo indossa a sviluppare dentro di sé lo stato d’animo collegato a quell’abito.
Devana, Meditazioni per l’anima (cit.)

Quindi pensare a persone che vivono di NERO, inconsapevolmente, mi rattrista molto, e ho pensato che forse un regalo che tutti potevano apprezzare era proprio un post sui colori.

Però non voglio farvi la lezione, come vi dicevo per me il colore è emozione quindi questo sarà un post senza un senso logico, non cercatelo, non c’è. Sarà solo colore. 

Anche l’ambiente che ci circonda influisce sul nostro umore a seconda dei colori che ha, e magari ci rendiamo conto che quel rosso in camera da letto non ci aiuta a riposare, mentre l’azzurro del salotto è troppo rilassante. Se volete quindi rinnovare qualche stanza, o anche una sola parete della vostra casa, valutate bene che colori usare, se non volete rischiare fate una bella foto della stanza e poi fate le simulazioni del colore su questo sito.

In fondo anche nel lavoro i colori sono importanti, fanno capire che lavoro fai al primo sguardo come insegna il grande Gianni Rodari:

Io so i colori dei mestieri:
sono bianchi i panettieri,
s’alzano prima degli uccelli
e hanno la farina nei capelli;
sono neri gli spazzacamini,
di sette colori son gli imbianchini;
gli operai dell’officina
hanno una bella tuta azzurrina,
hanno le mani sporche di grasso:
i fannulloni vanno a spasso,
non si sporcano nemmeno un dito,
ma il loro mestiere non è pulito.

Gianni Rodari- I colori dei mestieri

COLORS from Thomas Blanchard on Vimeo. Se volete vedere come ha fatto questa meraviglia trovate qui la descrizione del progetto.

Ci sono tanti modi oltre all’abbigliamento per usufruire e godere del potere dei colori, andare da un fioraio o in un campo in primavera, ammirare una barriera corallina, alzare gli occhi al cielo dopo un acquazzone, entrare in un negozio di colori (io adoro anche l’odore!) o di tessuti, di materiali creativi. Oppure comprare una lampadina cambia colore munita di telecomando.

Un altro modo è anche navigare sul web e cercare immagini che ci facciano stare bene come ho fatto io per voi creando questo video, ricordatevi di respirare e rilassarvi mentre lo guardate.

Se tutto questo vi è piaciuto sappiate che continuerà fuori da qui, seguite la mia pagina Facebook, mettete MI PIACE perché per tutto il mese parleremo di colori. 

Comunque, qualsiasi sia il vostro colore preferito, fosse anche il nero, ricordatevi di accogliere ed esprimere con la vostra vita tutti i colori che la natura ci ha donato.

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