Ma che ho fatto tutto sto tempo? Riassunto dei lavori precedenti!

Ragazzi oggi un post molto visivo e poco narrativo, perchè mi sono resa conto che a giudicare dai post, a parte raccontare tante belle storie non ho prodotto niente, invece non è proprio così, è che sono lenta e pigra nel pubblicare le mie opere, quindi cercherò di aggiornare un po’ anche il blog, ma vi ricordo che sul mio negozio Etsy trovate tutto (o quasi) quello che ho prodotto ed è disponibile.

Diciamo che ho lavorato a tre filoni creativi, chiamiamoli così!

  1. Orecchini di tutti i colori, su modelli vecchi e nuovi (questo deve essere ulteriormente ampliato ma c’è quasi tutto)
  2. Gioielli con tessuti (da piccoli scampoli quindi quasi tutti pezzi unici)
  3. Gioielli coi circuiti (per la Maker Faire, in fase di progettazione)

Iniziamo con i primi che offrono tanti spunti colori e idee e grazie speciale ad Artemarcia per tutti questi vetri colorati!

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Per il secondo filone, dopo il primo esperimento con il pizzo (di cui vi rimetto la foto) grazie ad una amica, che tra le altre cose cuce, ho ricevuto dei piccoli pezzi di tessuto da cui sono nati dei veri capolavori (modesta io!) e pezzi unici, completamente diversi per stile e genere e da abbinare con tantissimi outfit.

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In ultimo i gioielli con i circuiti, per ora ho solo tre collane grandi già fatte, ne avevo fatti molti per Codemotion (metto qualche foto dello stand dove se ne vedono alcuni) ma sono quasi tutti finiti, è rimasto solo un ciondolo e un paio di orecchini e visto che ho presentato il progetto alla Maker Faire Rome 2015 sto lavorando per disegnare e realizzare collane, ciondoli, bracciali, orecchini da esporre durante l’evento.

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Bene! Ecco tutto, che in pratica non vuol dire niente, perchè soprattutto il punto 3 è molto lacunoso e quindi. ANSIAAAAA!!!

Beh mo’ v’ho aggiornato e torno a lavorà! Voi seguitemi però!

Primavera Estate 2015 :manuale di sopravvivenza per donne comuni! – Spring Summer 2015 : survival guide for ordinary women!

Proviamo a fare le persone serie.
Proviamo a fare finta che so tutto di moda e di bellezza!
Proviamo a vedere se riesco a mettere due post in croce sui miei social per attirare il pubblico giusto!

Mah! Direi di no! Non je la posso fa’!
Cioè la moda mi piace, tanto che dopo le medie inizialmente mi ero iscritta a scuola di moda, salvo poi rendermi conto che io in cinque anni di superiori avrei potuto decidere di cambiare strada mille volte e quindi, da quel di Londra chiesi ai miei genitori di iscrivermi al Liceo Artistico (vi risparmio i dettagli tecnici di quanto questa mia indecisione sia costata in termini di tempo, stress e soldi ai miei!)
intervista-le-tacchettine-le-scarpe-sono-il-p-l-dxah7sQuindi, la moda mi piace, ma io arrivo sempre dopo! Nel senso che io ho i miei tempi e quindi non sempre colgo la bellezza di una scarpa ortopedica, o di un pantalone calato al primo colpo.
C_2_fotogallery_1002604__ImageGallery__imageGalleryItem_10_imageInoltre ho la brutta abitudine di pensare che se sto scomoda sicuramente il mio aspetto generale non ne gioverà e quindi avere pantaloni che non mi coprono le mutande mi porteranno ad un ben poco sexy movimento continuo atto a tirarli più su di dove arrivino.
E poi diciamocelo, non è che io sia proprio na fotomodella, sono bassa pure per fare la modella curvy o super-curvy, quindi la moda mi piace ma io non piaccio alla moda.
5583387264_85a653e47e_mA questo punto tornando al discorso iniziale, una che, come me ha deciso di creare bigiotteria, con la moda ha a che fare per forza e che che ne dicano la nostrana Simona Ventura o le ben più famose VIPs di oltre oceano, a me la tuta con i gioielli mi fa schifo e mi sta pure male!

Per cui devo trovare il modo di indossare le mie creazioni, senza abbinarle a tute o abbigliamento troppo sportivo, e adattandomi a quello che il mercato offre in quel momento, il tutto rimanendo comoda, visto che oltretutto non ho tante occasioni mondane in cui sfoggiare outfit eleganti.

E quindi vediamo che ci offre il mercato! Dicono le passerelle che questa primavera estate 2015 indosseremo fantasie, tra cui righe, quadri, fiori in tutte le salse: ecco ovviamente per una come me l’attenzione in questo caso è d’obbligo, magari i quadretti li lascio a chi se li può permettere, e le righe le sperimento in verticale per slanciare la figura, i fiori vanno sperimentati, personalmente penso che quando si è formose, il multicolor nasconda meglio i difetti rispetto ad un micro fiore bicolore, della serie buttiamola in caciara!

Con questi abbinamenti l’accessorio va scelto con attenzione, sicuramente è meglio scegliere una tinta unita, nella bigiotteria si può riprendere uno dei colori predominanti, e poi magari spezzare con un contrasto su un accessorio come ad esempio la borsa.

Altro must è lo stile alla maschietta; ecco questo trovo che per una curvy sia molto difficile, visto che abiti dal taglio maschile rischino di insaccare troppo, e se l’unico pregio sono le curve magari è meglio dosare per valorizzare dove c’è da valorizzare e mimetizzare quello che non piace.

Dalla scorsa stagione è tornata la vita alta, alleluia! Questa penso stia bene davvero a tutte se ben usata, sia gonne longuette, che con un bel tacco, slanceranno ulteriormente la figura, sia pantaloni, che magari con la linea a palazzo che nasconderanno fianchi troppo generosi.

Altro must è il pizzo, anche se non è la mia passione ammetto che da quel tocco sexy ed elegante se dosato nel modo giusto, per dosato non intendo necessariamente poco, anzi si può anche avere un abito o un pezzo interamente di pizzo, a patto che diventi il pezzo principale dell’outfit e che accessori e gioielli lo esaltino senza appesantirlo.

In realtà spulciano sul web c’è tutto e il contrario di tutto, altro must pare siano maglie cardigan oversize, che a mio parere se non ben gestite, per una come me, rischiano l’effetto palletta, oppure torna una tendenza etno chic, per cui oltre a fantasie afro-gitane e frange ispaniche, troviamo maxi camicie in jeans slavato, portate a mo’ di giovane squaw, con accessori color cuoio, dalla borsa al sandalo incrociato (vedi cotechino di Capodanno!).

Per fortuna in tutto questo marasma sono tornati di moda i trench, doppio petto, tre bottoni, beige o neri, e le giacche di pelle corte, per lo meno, con tutti questi “smanicamenti” avremo modo di coprirci e scendere a prendere il latte anche se sotto abbiamo il maxi pull sopra l’abito di pizzo e con le scarpe ortopediche!

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http://www.polyvore.com/cgi/collection?id=4361256&.locale=it

 Let’s try to be serius!

Let’s try to ipotize I know everything about fashion!

Let’s try to write a pair of post to attract che right audience!

Well! I say no! I really can’t!

Yes of course, I like fashion, so much that I decide to entrolled in fashion schoo,l only to realize that I in five years of higher I might decide to change the road a thousand times, and then, from London I asked my parents to enroll me in art school (I’ll spare you the details of how this my indecision has cost in terms of time, stress and money to my parents!).

So, I love fashion, but I always arrive later!
As meaning that I have my own pace and not always then I take the beauty of an orthopedic shoe, or a pants fell at the first shot.
I also have a nasty habit of thinking that if I’m uncomfortable definitely my overall look shall not profit of this and then have pants that I did not cover my underwear will take me to do a continuous movement at all sexy, act to pull them out more about where to arrive.

And let’s face it, not that I’m own a supermodel. I am also short for to be a normal curvy model, so  I like the fashion but it is not mutual.

Now, back to the subject initial, someone who, like me, decided to create jewelery, with fashion has to do, she likes or not and, whatever anyone says the homegrown Simona Ventura or the much more famous VIPs over ocean, to me the gym suit with the jewelry disgusts me and does not sit well with me!

So I have to find a way to wear my creations, without match them in coveralls or clothing too sporty, and adapting myself to what the market has to offer at that time, all while remaining comfortable, both I do not have many social events in which to show off stylish outfits.

And then see that the market offers us! Judging from the runways this spring summer 2015 will wear fancy fabrics, including stripes, checks, flowers in all ways; obviously for me attention in this case is a must, perhaps I’ll leave the squares to those who they may permit and will experiment  the stripes only in vertical lines to slim the figure, the flowers should be tested, personally I think that when you are buxom, the multicolor hide the flaws better than a micro bicolor flower, as if to say, we do hubbub and nobody realize it!

With these combinations the accessory should be select carefully, surely it is better to choose a single tint, the jewelery to match, you can take back one of the predominant colors, and then perhaps break with a contrast of an accessory such as the bag.

Another must is the style of the boyish; well I think for a curvy is very difficult, since the clothes masculine cut risk to wrap up too much, and if the only value are the curves perhaps it is better measure out to enhance where there is to exploit and hide what you do not like.

From last season is back higt waist, alleluia!  I think this is truly good for all if used in the right way; both longuette skirts, that with one hight heel, make slim and long the figure, and flared, high waist pants that will hide too generous hips .

Another must is the lace, even if it is my passion I admit that gives a touch sexy and stylish if measured in the right way; for measured do not necessarily mean little, indeed you can even have a dress or a piece completely in lace, provided that it becomes the main piece of the outfit and accessories and jewelry to extol it without it being tawdry.

Actually examining on the web is everything and its opposite, another must seem to be oversized cardigan sweaters, which in my opinion, if not well managed, for someone like me, can lead balloon effect; or again, is back a trend ethno chic, so besides patterns African gypsy there are Hispanic fringes, we can find also denim maxi shirts washed out, like they used to wear the young squaw, with leather color accessories, from bags to cross sandal (see for cotechino sausage New Year!).

Fortunately in all this chaos are back in fashion trench coats, double-breasted, three-button, beige or blacks, and leather jackets court, at least we will cover us and get to the store even if we have under the maxi pull above the lace dress with orthopedic shoes!

 

 

 

 

 

 

 

The Hands – New video.

Qualche mese fa, cercando di programmare le attività per promuovere il mio shop e per festeggiarne i due anni di apertura avevo iniziato a pensare a modi originali per fare tutto ciò.
Come ricorderete inventai quel gioco dei collage a cui tante amiche hanno poi partecipato, riempiendo i miei social di bellissimi outfit. Nel frattempo si avvicinava il Natale, momento culminante di un anno di lavoro, quando le vendite di solito aumentano e che quindi va programmato al meglio, con tanto marketing e tanti prodotti nuovi.

Ragionavo sul fatto che la grande difficoltà che ho è far capire che, una cosa fatta a mano da me, significa che l’ho fatta davvero con le mie mani, dalla A alla Z (ok il vetro non lo fondo io, ma dovrei avere un magazzino enorme per farlo!).
Molte mie amiche artigiane possono sicuramente capirmi ma la gente è talmente abituata alla massificazione che è come spiegare cos’è il mare ad uno che ha sempre vissuto in cima ad una montagna (per questa similitudine andatevi a vedere il bellissimo film di Tornatore “La leggenda del pianista sull’oceano“).

Tra le varie cose pensai di fare un video, ma diverso dai precedenti e così a novembre faccio la mia lista delle cose da fare, compro tutti i materiali che mi mancano, programmo una serie di giornate da dedicare solo alla produzione, metto in carica i potenti mezzi tecnologici in mio possesso (compattina digitale che fa anche piccoli video!) e mi metto all’opera.

Piazzo la mia compattina in una posizione da trapezista sul gorillapod rosa, agganciato alla lente d’ingrandimento con base pesantissima, in modo che riprenda tutto quello che accade sulla mia postazione di lavoro e ….ciak si gira!

Il risultato di quei giorni di ripresa è condensato in un video di 15 minuti che finalmente oggi ho finito di produrre e ho pubblicato su youtube, è assolutamente pieno di difetti e i miei amici, fotografi e cineasti strideranno i denti ma la cosa fondamentale che volevo far vedere c’è…delle mani al lavoro e la pazienza.

A few months ago, trying to plan activities to promote my shop and to celebrate two years from the opening of it, I started to think some original ways to do everything.
As you may remember I invented a game collages wich many friends  participated, filling my social of beautiful outfits. Meanwhile, Christmas time was coming, the culmination of one year work, when sales usually increase and therefore must be programmed at best, with so many new products and marketing.

I reasoned about the great difficulty I have is to make people understand that, something handmade by me, means that I really made that item with my hands , from A to Z (ok glass bottom I do not, but I should have a huge warehouse to do it!).

Many of my friends craft can definitely understand me but people are so used to the massification that to explain this is how to explain what the sea is to someone who has always lived on top of a mountain (for this similarity went to see the beautiful Tornatore’s movie “The Legend of 1900”).

Among other things, I thought to make a video, but different from the previous ones and so in November I made my list of things to do, I bought all the materials that I miss, I planned a series of days to dedicate only to the production, I put in load powerful technological tools in my property (digital compact camera that makes even small video!) and I started work.

I’ve placed my compact camera in a position on the trapeze gorillapod pink, hooked to the magnifying glass with heavy base, so that he could take everything that happened on my workstation and …. ciak action!

The result of those days of recovery is condensed into a 15-minute video that finally today I finished producing and I posted on youtube, is absolutely full of flaws and my photographers and filmmakers friends will shudder with disgust but the main thing I wanted to do show there is… two hands at work with patience.