– MAKE ME SHINE – ROBERTA PARLAPIANO

Bentornati a MAKE ME SHINE, so che questa rubrica vi sta piacendo molto e ne sono davvero felice. Ammetto che per me è molto divertente farla, perché, come vedete ogni artigiana ha una storia diversa. Spesso purtroppo non c’è modo, o tempo, di raccontare tutto il percorso di un artigiano, e sono felice di dare un piccolo spazio per farlo e conoscere questi creativi che realizzano cose meravigliose assolutamente in solitaria, con la loro creatività e forza di volontà. Oggi vi propongo un’artigiana che viene dall’Abruzzo e racchiude in sé il carattere del suo popolo, definito da sempre “forte e gentile”. Ma non vi dico di più. si racconterà lei da qui in poi.  Continua a leggere

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Se sei creativa tu lo sai fallo vedere!

Ve lo dico sono arrabbiata! (Questo post contiene parolacce, gerghi di strada e popolar regionali e offese dirette). Andate avanti nella lettura a vostro rischio e pericolo.

Scrivo questo articolo in un periodo un po’ particolare perché sto lanciando la mia nuova collezione e insieme alla soddisfazione va di pari passo lo stress del lavoro (tanto) e del tempo (poco) per promuoverla. In questa collezione una regola su tutto ha predominato “Voglio che chi indossa questi gioielli splenda e si senta meravigliosa!” (Na cosetta insomma!). Voi direte, va bene, ma quindi ti sfoghi con noi?

La mia ira si è scatenata dopo essere andata a una fiera che si definisce “La festa della Creatività”. Se siete creative o hobbiste avrete capito di cosa parlo. Ecco secondo me quella è una fiera dell’hobbistica. Un posto che prevalentemente fornisce materiali, kit e modelli già pronti da eseguire. Solo poche riescono ad uscire dai binari per creare qualcosa di nuovo. Le più sincere lo ammettono tranquillamente, a loro piace svolgere lavori manuali e seguono pedissequamente i modelli e le istruzioni fornite, realizzano oggetti molto belli o così così a seconda della manualità e dell’impegno che mettono in ciò che fanno. Trovo questo assolutamente positivo e sano.

Però non mi piace la confusione (colpa del mio ascendente Vergine!!) che si genera quando definisci Festa della Creatività, una fiera dove il 99% degli stand vendono materiale per hobby creativi a carattere prevalentemente femminile formati per la maggior parte da kit già pronti, dove non c’è spazio per un minimo di iniziativa. La vera creatività che mi ha entusiasmato lì era quella di questa associazione qui 

Chiarito questo punto, vi spiego il secondo motivo per cui sono arrabbiata.

forse sarò illusa, secondo me, se sei una creativa, cazzo si deve vedere!

Per entrare ho fatto la fila, (non sono arrabbiata per quello, me lo aspettavo!) e mentre serpentavo insieme alle altre 99 donne e un uomo verso le casse, ho notato la sciatteria delle signore. Sono cattiva? Ok, può essere! Ma, forse sarò illusa, secondo me, se sei una creativa, cazzo si deve vedere! E invece ho visto cose che voi umani….

Salendo sulla scala mobile ho avuto il piacere di avere ad altezza di sguardo la “caviglia sfilata” di una signora, non un buchino, sia chiaro, un palmo di sfilatura che sbucava dall’orlo dei pantaloni e probabilmente percorreva l’intera calza (Gambaletto? Quasi sicuro!). C’è chi mi ha fatto notare che forse era successo lungo la strada, ma io non credo. Probabilmente la poverina credeva che nessuno l’avrebbe notato, e se non fosse stato per le scale sicuramente sarebbe stato così. Diamo il beneficio del dubbio.

Ho visto tute da ginnastica con scarpe abbinate che nemmeno mia mamma mette, giacchettini grigi con scarpe grigie e pantaloni marroni; tristi, sciatte, grigine e deprimenti. Insomma se ti vesti così non esprimi la gioia che provi ad essere lì, a creare, ad incontrare altre creative, ad avere tra le mani cose per creare. Io solo a pensarci mi emoziono. Mi viene da chiedermi se sei felice di essere lì!

L’unica cosa che mi ha divertito di questi outfit (se vogliamo definirli tali) sono stati “GLI ACCESSORI”. Molte infatti erano venute attrezzate per portarsi via il mondo, in materiali e prodotti e quindi, giustamente, avevano portato i carrelli della spesa, purtroppo però anche quelli erano tristi, senza un cenno di personalizzazione, di colore, un tocco personale, un fiore all’uncinetto, uno stencil, un adesivo, ‘na spilletta, qualsiasi cosa che li ravvivasse un po’! Niente, pure lì, la morte civile.

Ecco il punto è questo! Io non capisco come puoi definirti creativa e non riuscire ad esprimerlo con tutta te stessa. C’era una signora, nemmeno tanto giovane che aveva un abbinamento improbabile, tipo dei leggins ghepardati sul beige e un maglione viola da bancarella, che per lo meno esprimeva di essere pazza, per come era combinata, ma felice di essere lì. Il resto era omologazione e piattume.

Allora, per cortesia, non andare alla Festa della Creatività! Non conciate così. Cavolo, fatevi una spilla, una collana assurda, un cappello con un pon pon gigante. Un boa di struzzo, qualcosa che mostri che siete creative!

 

Creativa significa avere un vulcano sempre attivo in testa, che non ti dà pace, che ti sobbolle dentro continuamente.

Siete creative? Dimostratelo, fatelo vedere. Dovete essere un manifesto alla gioia, alla vitalità anche alla pazzia se è come vi sentite. Creativa significa avere un vulcano sempre attivo in testa, che non ti dà pace, che ti sobbolle dentro continuamente. Significa che pure se ti dicono che non puoi, che non si fa, che non è normale, tu non puoi fare a meno di farlo, perché sennò scoppi.

Tutte noi, mentre creiamo, abbiamo un abbigliamento consono a quello che stiamo facendo, ne abbiamo già parlato in un vecchio post molto apprezzato da tutte che vi ripropongo qui, tanto per ricordarvi cosa diceva. Per me significa indossare due paia di guanti da lavoro, occhialetti protettivi, mascherina e grembiule stile maniscalco. ‘Na delizia insomma! Ma quello è per lavoro, per proteggere il mio corpo dalle schegge di vetro e gli schizzi di stagno caldo. Quando ho finito, tolgo tutto e metto gli abiti civili.

Ovviamente anche io ho dei giorni in cui non ho voglia di acchittarmi a festa, e nemmeno lo faccio, ma cerco sempre di indossare cose che mi rappresentino, almeno in parte, e che mi facciano sentire bene. Quindi scusate se poi mi viene da chiedermi perché, ad una festa della creatività la maggior parte delle partecipanti sono vestite peggio delle signore che vedo al mercato (non è un’esagerazione!). Se avete una risposta datemela vi prego!

Donne! Forza, ce la potete fare, provate a giocare un po’, guardatevi una rivista, un’attrice, un’amica se non avete idee. Cercate di capire cosa vi piace e cosa no, quando andate alle bancarelle del mercato o a fare shopping, non comprate la prima cosa che vi capita, scegliete quello che VI PIACE davvero.

Togliete le cose tristi, noiose, brutte (si diciamolo, brutte! brutte! brutte!) che sono nell’armadio e buttatele, o datele via.

Guardatevi, cosa vi piacerebbe? I capelli blu? Il rossetto rosso? Ok provate, non vi piace? Cambiate. Giocate. Abbiate coraggio! Splendete!!!

Se vi siete offese per quello che ho scritto mi dispiace davvero,ma, o mi dimostrate che ho torto a volervi più belle e luminose o iniziate a ripulire l’armadio! Vi sentite mai così? Scrivetemelo nei commenti. 

 

 

 

 

 

 

Di orsetti blu, corone di fiori e rosari. Le tendenze moda di questo autunno inverno 17/18

Oggi voglio parlare di una cosa abbastanza controversa per me. La moda. Non la seguo molto e si vede, in genere cerco cose che mi stiano bene e non mi interessa molto se sono di tendenza o meno. Del resto però mi piace il suo lato creativo anche se gli unici che considero veri Stilisti sono Valentino e Armani. Gusti assolutamente dettati dal mio lato Vergine (ordinato ed essenziale) e dal lato Pesci (sognatore e creativo)!

In cerca di ispirazione per i miei gioielli ho pensato anche di andare a vedere quali sarebbero state le tendenze per questo autunno relativamente ai gioielli e ORROREEEE!!!! Mi sono ritrovata ai miei 15 anni o meno. Continua a leggere

– MAKE ME SHINE – “amabito”

Cari amici, oggi inauguro una nuova rubrica dedicata all’handmade che chiamerò MAKE ME SHINE.

In questa rubrica vi farò vedere artigiani che “mi fanno splendere”, cioè che mi emozionano, stupiscono, incantano o semplicemente… che ADORO!

Varie volte in questi anni ho presentato alcuni artigiani che mi piacevano ma mai entrando troppo nello specifico. Da tempo volevo farvi entrare in questo mondo per farvi capire bene quanto siano preziosi e ricchi di racconti questi oggetti che gli artigiani realizzano.

Oggi finalmente vi racconto uno di questi brand che apprezzo e che spero entri anche nei vostri cuori. Conny’s Kreations ha finalmente il primo ospite del suo blog  e sono sicura che vi piacerà perché è ricca di colore e magia.  Continua a leggere

Come accessoriarsi per un glamping!

Cari amici, oggi ho scoperto una parola nuova! Glamping, che in realtà è tutto un mondo!
L’ho scoperta per caso scorrendo la bacheca Facebook, dove “Vogue accessory” presentava un bell’orologio adatto al glamping!

Mi sono chiesta che razza di sport fosse questo glamping, perchè l’orologio era molto fashion e mi faceva pensare alle feste in piscina che fanno le star americane! Avete presente quelle dove devi essere tutto vestito di bianco? I white party! Che se metti una cinta color panna o avorio ti sbattono fuori a calci nel sedere da brava pezzente quale sei? Come no! Vabbè, uno di quelli!

Quindi ho googolato sto “GLAMPING” e mi è uscito questo glampingdopodiché sono andata a cercare meglio e ho scoperto che questo termine deriva dalla contrazione di “glamour” e “camping” ossia campeggi di lusso (in italiano sarebbe tipo “camplusso”) e che ci sono diverse aziende che si stanno organizzando creando collezioni dedicate, tipo l’orologio di cui sopra.

Weasley Tent World Cup Posted by Urannie  http://gifsoup.com/NTE5ODc4Nw

Weasley Tent World Cup
Posted by Urannie
http://gifsoup.com/NTE5ODc4Nw

A parte che a me queste tende fantastiche hanno fatto subito pensare a quelle che ci sono nei film di Harry Potter, salvo che da fuori quelle sembravano un lenzuolo con due rametti messi in croce, mi sono domandata come ci si deve vestire per un glamping. Di sicuro non puoi andare in giro “ciavattando” o spargendo fango ovunque, e poi dovrai avere sempre un aspetto al livello della tenda/salotto che stai occupando!

Quindi mi sono chiesta se tra i miei prodotti c’era qualcosa di adatto a questo glamping, perché magari qualcuno dei miei clienti, notoriamente tutti molto fashion, lo faceva e poteva avere bisogno di accessori e gioielli adatti.

Ragioniamo sul fatto che anche se è di lusso siamo ad un campeggio, quindi si deve puntare su cose pratiche e non troppo appariscenti, che ci lascino libertà di movimento e non si incastrino ovunque. Ci sono alcuni articoli unisex adatti ad entrambi i sessi come questi ciondoli, i primi sono piccoli e di forme geometriche, i secondi hanno forme naturali e sono un po’ più grandi, in caso di glamping il consiglio è di non usare catenine d’argento o metallo molto lunghe, ma preferire quelle in caucciù, cotone o nappa di una lunghezza dai 45 ai 50 cm, per essere più comodi.CK ciondoli unisexAnche per i bracciali consiglio materiali pratici, come ad esempio la pelle. Le catene tendono ad agganciarsi e rischiano di spezzarsi mentre strofinate i bastoncini per accendere il fuoco! CK collage bracciali

Se poi volete qualcosa di dedicato a voi, questo bellissimo tulipano sarà perfetto per le ragazze e il pendente sui toni del grigio per i maschietti. CK ciondolo lei e lui Collage

In entrambi i casi sconsiglio l’uso di anelli, soprattutto se sono molto grandi (nel Anelli Conny’s Kreations, ma io li trovo scomodi per fare un campeggio, anche se di lusso!) preferite degli orecchini, non troppo lunghi, magari a perno, nel mio shop ne ho di varie grandezze, oppure se li preferite leggermente pendenti optate per piccole dimensioni, fidatevi si vedranno ugualmentePendenti Conny’s Kreations Tiffany. Spesso all’aperto raccogliamo i capelli, quindi serviranno bene per valorizzare l’ovale e il collo senza darvi fastidio. CK orecchini Collage

E voi siete mai stati ad un glamping? Lo conoscevate? Se vi va raccontatemi se andate in campeggio come lo preferite, tenda, camper o boungalow? Vi trasformate in Tarzan e Jane o cercate di portare le comodità della vita urbana con voi? E che look adottate?

Detto questo, se anche non farete un glamping, ma andrete ad un semplice campeggio, ciò non toglie che potrete sempre usare dei piccoli accorgimenti per sentirvi a vostro agio ma con stile.

Buon glamping a tutti!