Sei stata brava, festeggia, premiati, gioisci!

Eccomi! Avrei dovuto pubblicare questo post all’inizio del mese ma….me lo sono dimenticata. L’avevo buttato giù tempo fa e lo avevo messo da parte, poi sono successe varie cose ed è rimasto tra le bozze del mio blog. Ora lo tiro fuori alla fine di questo mese, dedicato alla GIOIA (Ruota dell’anno, ricordate?), perché trovo che dopo i vari post che vi ho proposto in queste quattro settimane sia un perfetto riassunto del tema di questo mese.

Prima di affrontare l’argomento devo premettere che all’inizio dell’anno ho deciso di regalarmi un percorso di crescita personale. Non quelle cose americane dove ti ritrovi con degli slogan da ripetere, cosa che per me davvero non va bene, troppo schematico per il mio lato pesci e troppo da invasati per il razionale vergine, ma una cosa molto più legata all’ESSENZA (ve l’ho detto che è la parola guida di tutta la ruota dell’anno? Ecco ora lo sapete) e alla fluidità, alle cose fatte con naturalezza, seguendo i propri ritmi (infatti in questo momento sono indietro sul programma di una settimana!!!).

Tra i vari esercizi, uno dei primi era una visualizzazione. Dovevo visualizzare l’obiettivo su cui volevo concentrare il mio percorso di crescita, almeno per l’inizio di questo anno. In quel momento era quello di rendere la mia attività di creatrice di gioielli più razionale, produttiva e proficua. Della serie, mi piacerebbe che questo fosse il mio unico lavoro, perché come diceva Confucio “Scegli il lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche per un giorno, in tutta la tua vita.”

Comunque, durante la visualizzazione la prima volta mi sono sentita davvero piena di gioia, immaginando le persone che acquistavano i miei gioielli sorridenti e FELICI, la seconda volta che l’ho fatta l’esperienza è stata meno emotiva ma più consapevole. Mi sono resa conto che la cosa davvero importante e fondamentale in quello che vedevo era la GIOIA, la gioia che provavo io, ovviamente, ma anche quella della mia “cliente” mentre provava e portava a casa le mie creazioni.

Hai presente quei momenti in cui rimetti in fila tutti i pezzi, li unisci come i puntini sulle riviste di enigmistica ed esce fuori un’immagine?

Ho iniziato a pensare al perché nella mia visualizzazione le cliente era gioiosa e, si, c’era sicuramente il piacere di acquistare un mio gioiello, ma mi sono resa conto che spesso le donne che acquistano da me lo vedono come una conquista personale, un premio che si concedono, per aver fatto qualcosa, per aver raggiunto un obiettivo, perché semplicemente si accorgono che in fondo se lo meritano, un momento di consapevolezza del proprio valore.

Ecco io non avevo mai pensato che i miei gioielli potessero essere dei premi o dei trofei, e la cosa non mi dispiace affatto.

Ingenuamente pensavo che fossero i gioielli a rendere felici le donne che li acquistavano. Ma forse non è sempre così, non proprio. La prima volta che mi è stato dichiarato palesemente è stato attraverso un sms che non mi aspettavo davvero

“Cara Conny buongiorno,
Non sono sparita, il tuo anello è sempre nei miei pensieri.
Il giorno di Natale ho detto alle cugine che saranno (me ne dovrai fare due) gli anelli della mia rinascita.
Ho iniziato un bel percorso con una fantastica nutrizionista al termine del quale i tuoi anelli saranno il mio premio ed il simbolo della mia rinascita.
Ergo, preparati che lo sto dicendo a tutti, anche alla mia amica che vende bellissima bigiotteria e che è mia fornitrice di fiducia.
Un abbraccio, buona giornata e buon tutto!
Baci
S.”

Io vi devo dire sinceramente che avevo dimenticato la conversazione con lei in cui mi diceva che voleva l’anello, ma è stata la prima a dichiarare chiaramente che era un premio per se stessa. Per un obiettivo da raggiungere. Ma a pensarci bene l’anello, o gli anelli saranno solo un simbolo visibile della gioia che proverà per aver realizzato questo suo progetto.

Di recente una mia amica, nonché affezionata cliente, ha comprato da me una collana che adoro, e siccome è molto particolare l’ha voluta provare per vedere come le stava. Non l’ha presa subito per motivi pratici, l’ha messa, si è guardata allo specchio e poi me l’ha restituita; mentre lo faceva mi ha detto “Lo sai? Appena l’ho messa mi sono davvero sentita splendere!”

 

 

Come si dice a Roma “ECCHEVELODICOAFFA??” mi sono commossa! A voi hanno mai detto una cosa così? Mi sono sentita come quando fai centro, o goal, quando non sbagli niente e tutto è perfetto.

Tornando alla visualizzazione, in quel momento mi sono ricordata di altre persone che avevano espresso questo concetto in maniera diversa, una mia collega artigiana si era regalata un ciondolo per Natale, un altra per festeggiare la ritrovata libertà sentimentale, quindi mi è stata chiara ancora di più la missione del mio brand, “far splendere le persone”, perché quando davvero decidono di acquistare uno dei miei gioielli è perché si sono convinte di meritarlo, di esserne degne, di poterselo concedere senza sensi di colpa. La gioia le invade e loro si illuminano letteralmente, vi giuro, se foste presenti lo vedreste anche voi.

 

 

Così ricordo la mia amica G. che da me ha acquistato per se e per regalarli tantissimi dei miei gioielli, e molti li ha ricevuti ai compleanni. Uno in particolare, un anello, mi è tornato indietro in condizioni disastrose con la preghiera di resuscitarlo, perché lo amava talmente tanto da non toglierlo mai, nemmeno quando faceva i piatti, la doccia o altre pratiche da me assolutamente sconsigliate.

Come artigiana questa cosa mi rende molto felice ed orgogliosa, come persona e come donna, mi dispiace vedere come tantissime donne con cui entro in contatto grazie a questo lavoro a volte non si sentano “degne” o “meritevoli”, nemmeno di farsi un regalo, soprattutto quando io vedo chiaramente quanto sono in gamba e speciali. Poi giro lo specchio verso di me e mi domando se anche io a volte non sia troppo critica verso me stessa e mi comporti allo stesso modo.

Ma trovo anche bello in fondo che ogni tanto qualcuna riesca a realizzare un proprio obiettivo, importante, grande o piccolo che sia, e che decida di premiarsi in qualche modo, che sia un mio gioiello, da esibire come facevano i romani con la corona di alloro per ricordare loro che ce l’hanno fatta e possono essere davvero orgogliose, oppure una coccola, del tempo per se stesse, una concessione alla dieta o alla loro vita, come una torta al cioccolato ipercalorica o un massaggio rilassante.

Quindi sono lieta e ringrazio per la gioia che decidete di condividere con me, perché forse non lo sapete ma io vinco insieme a voi ogni volta.

Mi racconti nei commenti un momento di gioia o in cui ti sei premiata per qualcosa? 

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