Vesti etico e felice: 6 idee per essere alla moda senza fast fashion.

Bene ragazzi, come anticipato, vista la marea di materiale che il discorso Fashion Revolution si porta dietro questo mese non mi limiterò ad un solo articolo.

Vi ho già abbondantemente riempito di link sull’argomento nel post del primo aprile, da cosa nasce la Fashion Revolution, cosa si propone di fare, i suoi obbiettivi, come opera, quali progetti sono già in corso, insomma trovate tutto sul loro sito e tanti altri li trovate nella mia pagina Facebook. I fatti di cronaca che hanno fatto nascere questo movimento sono tristemente noti, e anche di quelli ho messo alcuni link, quindi andiamo oltre.


Passiamo al lato operativo, che si fa ora? Beh intanto si cerca di sensibilizzare i brand che ci piacciono e l’occasione giusta è la settimana del #whomakemyclothes! Fatevi una foto con i vostri abiti, dove si vedano le etichette, taggate i negozi e i marchi inserendo l’hashtag #whomademyclothes oppure scrivete o mandate una email, una cartolina, una foto, sul sito della Fashion Revolution trovate tante idee e anche degli scaricabili.

Ovviamente dovreste cercare di cambiare i vostri acquisti, escludere quei negozi che sono chiaramente “non etici” in tal senso, per sapere qual’è la situazione in merito trovate qui dei report con i voti.

Dopo di ché dovrete trovare un nuovo posto dove fare i vostri acquisti oppure trovare modi diversi di vestire. Eccovi 6 opzioni assolutamente fattibili e divertenti, che oltretutto stimoleranno la vostra fantasia.

  1. Un’opzione è rinnovare quello che avete, se sapete cucire perfetto altrimenti potreste rivolgervi ad una sarta. In questo modo potrete non solo rinnovare i vecchi capi che vi hanno stancato o sono un po’ fuori moda ma anche farli fare perfettamente su misura. In questo modo vi staranno perfettamente e voi vi sentirete più belle e felici (sulla mia pagina Facebook questo mese sto pubblicando dei post con delle idee in merito).
  2. Potete poi comprare capi artigianali, li trovate sia on line (vi metto il link di Etsy) tramite siti dedicati, che su Facebbok, nei mercatini dell’artigianato o nelle botteghe, magari all’inizio farete un po’ fatica ma poi piano piano vedrete che entrando nel giro ne troverete sempre di più, il problema è che poi troverete cose talmente belle e uniche che non potrete più farne a meno (nel mese di dicembre ho segnalato vari artigiani molto bravi qui sul mio blog).
  3. Un’altra idea carina ed ecologica è il baratto, o swap-party! Porti i tuoi capi usati ma in buono stato e li scambi con quelli di qualcun altro. Io ho trovato una pagina Facebook che li organizza su Roma, ma sono sicura che ne esistono per tutte le zone d’Italia, il web su questo ci aiuta sicuramente.
  4. Altro posto fantastico dove a volte si trovano delle vere perle è il mercatino dell’usato, da quelli su strada (a Roma abbiamo ad esempio Via Sannio e Porta Portese) che le catene come questa anche abbastanza famosa dove potete vendere di tutto e trovare di tutto, oppure c’è Humana che ha anche una finalità benefica. Qui torna in gioco il punto 1) potete prendere un capo al mercatino e riadattarlo per voi.
  5. Se poi avete svuotato l’armadio come ho fatto io, sicuramente vi sarete rese conto che ora è molto più facile vestirsi, trovare le cose che vi piacciono e fare abbinamenti sempre diversi, se vi sentite bloccati potete andare su alcuni siti dedicati, uno è Polyvore molto divertente perché potete creare voi i vostri outfits, importare accessori da altri siti per creare combinazioni sempre diverse, ma dove potete anche scoprire i mood del momento che vi daranno ispirazione per trovare nuovi abbinamenti.
  6. Accessori!!! Io punto molto sugli accessori, per caratterizzare i miei outfits e renderli originali anche quando indosso pezzi abbastanza basici. Di solito fa sempre effetto un accessorio particolare (borsa, collana o anello) che risalta su tutto. Cambiando scarpe e accessori cambia tutto lo stile dell’outfit.

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Queste sono solo alcune delle opzioni che ci sono, sono certa che potreste suggerirne altre 100 che già utilizzate quotidianamente, ovviamente è solo uno spunto. Il trucco è prendere seriamente la disintossicazione da fast fashion e invece far diventare un gioco trovare le alternative, rendendo la moda più personale e originale.

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